Nuovo estratto dell’intervista a Beppe Iachini sulle pagine della Gazzetta dello Sport: Su Castrovilli: «Deve segnare di più? Si, Gaetano ha nelle sue corde questa capacità. Lui ha grandi abilità tecniche e di inserimento: può diventare un calciatore da almeno 7-8 gol a stagione». Su Vlahovic e Cutrone:«Sono due attaccanti molto giovani che devono lavorare a fondo per migliorarsi. Le qualità ci sono, starà a loro avere la forza, l’umiltà e l’entusiasmo per migliorarsi. Hanno entrambi grandi margini di crescita. Sono sicuro che ci sarà un futuro importante sia per loro che per la Fiorentina». Sui tempi della preparazione fisica: «Tre o quattro settimane almeno. Gli atleti saranno stati fermi quasi due mesi. Questa non è assolutamente una cosa usuale, non è paragonabile neppure alla pausa estiva. Bisognerà fare tanti test e stare attenti a non rischiare infortuni». Sul Coronavirus:«Il vissuto del pallone, come quello della vita, probabilmente cambierà. Il calcio ripartirà veramente quando i tifosi torneranno sugli spalti». Su Amrabat: «Di sicuro è un ottimo giocatore ma in questo momento penso solo ai miei atleti». Su Lirola:«La mia era una battuta. Lirola ha ripreso il suo percorso, ha alzato il suo livello di rendimento. E’ tornato ai suoi livelli di rendimento e di fiducia». Sul campionato: «Se lo giocheranno Juve e Lazio. C’è anche l’Inter anche se è un passo indietro in classifica. Ma non dimenticate che se ripartiremo nessuno saprà a cosa andrà incontro. Sarà una storia tutta da scoprire. Sarà tutto anomalo. La preparazione, gli spalti vuoti. Troppe incognite per sbilanciarsi in pronostici». Sul finale della Fiorentina: «Avevamo raggiunto un’ottima preparazione e solidità di squadra. Avevamo acquisito buone conoscenze. E avevamo ampio margine di crescita. Mi auguro si possa riprendere il percorso da dove eravamo rimasti». Sul sogno nel cassetto: «Spero di vincere qualcosa e arrivare in Europa». Sugli allenatori stranieri: «Faccio due nomi: Fonseca e Klopp. Il tecnico della Roma si sta dimostrando molto preparato. Klopp mi piace per le sue metodologie. Ed è speciale dal punto di vista motivazionale». Sulla Fiorentina con un numero 10: «A me sono sempre piaciuti i trequartisti. Ne ho avuti diversi e con me hanno fatto sempre bene. Bisogna però costruire il vestito adatto alle caratteristiche dei propri interpreti per farli rendere al meglio».
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