La Fiorentina arranca in questo inizio di stagione. Anche ieri a San Siro è arrivata una sconfitta che impedisce agli uomini di Pioli di risalire dalla zona retrocessione e domenica arriva il Lecce al Franchi, in un match che potrebbe segnare il destino dell’allenatore emiliano. In caso di esonero, sono due i nomi in corsa per la panchina gigliata.
Ieri sera, nello splendido teatro del Meazza, si è consumato l’ennesimo dramma di questo inizio di stagione a dir poco problematico per la Fiorentina: i ragazzi di Christian Chivu hanno avuto vita facile e hanno portato a casa la vittoria grazie alla doppietta di Hakan Calhanoglu e allo splendido gol di Petar Sucic. Nella Viola, da registrare l’espulsione di Mattia Viti per doppia ammonizione.
Posto che l’ex Milan e Al-Nassr non rischia il posto già in queste ore e che la fiducia nei suoi confronti da parte della dirigenza rimane salda almeno fino a domenica (quando arriverà la banda di Di Francesco), nel caso in cui le cose dovessero continuare ad andare male Commisso e soci avrebbero già una lista di possibili sostituti: i due nomi in pole position sono Thiago Motta e Daniele De Rossi, rispettivamente ex allenatori di Juventus e Roma.
L’ex bandiera giallorossa, per qualche tempo, è stato già corteggiato dal board dirigenziale della Fiorentina e sembrava abbastanza vicino a sedersi sulla panchina del Franchi, ma alla fine furono scelti altri profili; adesso, la situazione è cambiata e i buonissimi rapporti con Daniele Pradè potrebbero giocare un ruolo decisivo. Thiago Motta, invece, dopo le mirabolanti cose fatte vedere a Bologna non è riuscito a imporsi a Torino, venendo esonerato dopo una crisi di risultati molto di risultati molto simile a quella vissuta dalla Viola in questi primi 3 mesi di stagione.
Non sto pensando al mio futuro ma a rimediare e migliorare la classifica, che ci vede in grande difficoltà. Ora Lecce e Genoa sono due partite molto importanti per allungare la classifica e vincere la prima in campionato, come non siamo ancora riusciti a fare […] Ho scelto un centrocampo più di gamba, di sostanza e peso perché sapevo che c’era da correre. Altre volte avevamo scelto il palleggio ma oggi era difficile. E poi parliamoci chiaro: se non abbiamo visto nessuna partita in campionato, qualche difficoltà la abbiamo. Stiamo cercando di risolverla, non è una scusante ma c’è stato anche un calendario che ci ha fatto incontrare tutte quelle davanti.
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