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Come giocherà la Fiorentina con Vanoli? Dalla difesa a tre alle scelte in attacco

Paolo Vanoli è ufficialmente il nuovo allenatore della Fiorentina. L’ex Torino e Venezia ha l’arduo compito di risollevare la classifica ma soprattutto il morale di una squadra che in campionato non ha mai ancora vinto e che ieri ha perso all’ultimo minuto contro il Mainz in Conference League. 

Scopriamo insieme quale potrebbe essere l’impostazione tattica della Viola con il tecnico nativo di Varese, capace di portare il Venezia in Serie A con una cavalcata trionfale due stagioni fa e di ben figurare con il Torino soprattutto nella parte iniziale dello scorso campionato, all’insegna della solidità difensiva e del cinismo in zona gol, elementi che mancano completamente nell’attuale rosa gigliata. 

Ecco come giocherà la Fiorentina di Vanoli (ANSA) – FiorentinaUno.com

Vanoli alla Fiorentina, difesa a 3 come conditio sine qua non

Nonostante l’inizio di stagione disastroso, dalle parti del Viola Park sono tutti abbastanza fiduciosi di poter risalire la china e aggiustare la classifica, oltre a poter ancora coltivare l’ambizione di andare avanti in Europa, dato che il KO di ieri non pregiudica ancora nulla in ottica qualificazione. Il punto di partenza dell’esperienza di Vanoli in Viola sarà ovviamente dare una quadratura difensiva a un reparto che fino a ora ha fatto acqua da tutte le parti: confermata la difesa a tre con Capitan Ranieri, Pablo Marí e uno tra Pongracic e Comuzzo sul centro-destra.

Ranieri perno difensivo della Viola di Vanoli (ANSA) – FiorentinaUno.com

Nonostante l’impiego di Martinelli ieri sera (con alcune belle parate) le gerarchie in porta restano chiarissime: David De Gea è il vero fuoriclasse di questa squadra. Lo spagnolo ha più volte salvato la pelle ai propri compagni di reparto e reso meno amare diverse sconfitte con interventi da cineteca.

Qui centrocampo: gli esterni sono la chiave di volta

Passando alla zona nevralgica del campo, la tecnica non manca ma serve “innescare” quegli uomini che possono garantire il salto di qualità: gli esterni sono un ruolo fondamentali per il gioco di Vanoli e giocatori come Dodo’ e Gosens hanno la possibilità (o il dovere…) di far vedere molto di più di quanto mostrato con Pioli, proponendosi in attacco ma garantendo copertura in caso di necessità; infatti, Vanoli chiede spesso elasticità in base alle fasi della gara, passando dal 3-5-2 al 5-3-2 e viceversa.

Robin Gosens può rinascere con Vanoli (LaPresse) – FiorentinaUno.com

In mezzo al campo, serve gente di lotta e di governo: ecco che giocatori box-to-box come Sohm o Mandragora potrebbero avere ancora più spazio; in cabina di regia, ecco Nicolussi Caviglia. Come ultimo interprete della mediana, ballottaggio tra Fagioli, Fazzini e Ndour.

In avanti, si riparte da Kean: accanto a lui ballottaggio a tre

Se l’ex PSG e Juventus è inamovibile, accanto a lui è lotta aperta tra Gudmundsson, Dzeko e Piccoli. Al Torino, Vanoli giocava con Zapata e Adams, con lo scozzese che – pur avendo una struttura fisica imponente – svariava su tutto il fronte e garantiva al colombiano rifornimenti continui. In questo senso, Gudmundsson è l’unico “fantasista” in attacco (altra soluzione potrebbe essere Fazzini in posizione avanzata), mentre Dzeko e Piccoli partono come riserve di Kean, per cui difficilmente giocheranno insieme.

Moise Kean al centro dell’attacco di Vanoli (ANSA) – FiorentinaUno.com

Oggi parte ufficialmente l’esperienza di Vanoli, con il primo allenamento al Viola Park; i nostri dubbi (e quelli dei tifosi) sulla disposizione tattica verranno fugati in fretta: dopodomani c’è già lo scontro diretto con il Genoa di De Rossi.

Mattia Musso

Nato nel 1999 a Noto, ho conseguito una Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere e Turismo Culturale presso l'Università di Trieste con annesso un Master in Studi Linguistici, Letterari e Culturali presso l'Universidad de Sevilla. Collaboro da quasi due anni con FiorentinaUno. Ho realizzato interviste ed esterne in Italia e all'estero, approfondimenti su squadre con focus sulle rose, sulle tifoserie e sulle città di riferimento; padroneggio lo spagnolo (livello madrelingua), l'inglese (livello avanzato), il francese e il rumeno (livello base). Mi piacerebbe trovare un impiego a tempo pieno presso una redazione sportiva o presso l'ufficio stampa di qualche società calcistica. Voglio trasformare la mia passione per il giornalismo nel mio lavoro: sogno di scrivere e raccontare calcio in giro per il mondo.

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