Vanoli ritrova I leader tecnici della Fiorentina (ANSA) - FiorentinaUno.com
La Fiorentina non ha ancora trovato la vittoria in campionato nelle prime due uscite contro Genoa e Juventus, ma lo spirito messo in campo sia al Ferraris che contro i bianconeri è un segnale davvero rincuorante per tutta la tifoseria gigliata. Ecco alcuni degli uomini che più hanno giovato del cambio in panchina con Mister Vanoli.
La Viola era tutto tranne che una squadra nei primi tre mesi di gestione Pioli. Il cambio in panchina, con l’insediamento dell’ex allenatore di Torino e Venezia, ha certamente ridato verve a tutto l’ambiente, anche se non è ancora arrivata la vittoria. Contro l’AEK, però, ecco un’altra occasione ghiotta per rimettere a posto anche la classifica in Conference League.
Questi 3 giocatori, spesso (e a volte ingiustamente) finiti al centro delle critiche per le prestazioni di basso profilo in questo inizio di stagione, hanno preso in mano la squadra e soprattutto contro la Juventus hanno dato una grande mano al mister per rimettere le cose a posto dopo lo svantaggio iniziale: Ranieri non ha mai perso la calma e ha giocato un match molto attento, mentre Kean e Mandragora hanno confezionato il gol del pareggio in apertura di ripresa.
Nelle proprie pagine odierne, Il Corriere dello Sport (nella persona del noto giornalista Alberto Polverosi) ha proprio posto l’accento sulla forza del gruppo che sta nascendo con il tecnico di Varese al comando:
Il neorealismo di Paolo Vanoli sta convincendo tutti. […] Non c’è altra strada per arrivare alla salvezza. E, numeri alla mano, come ci può arrivare la Fiorentina? Facciamo due conti. Sei punti in 12 partite, ne mancano 7 alla fine del girone d’andata. Per tornare davvero a respirare ne servono 14, ma andrebbero bene anche 13, tradotto in risultati vuol dire 4 vittorie, due sconfitte e un pareggio o 3 vittorie e 4 pareggi. È qui che i “piccoli passi” di Vanoli si devono allungare e non poco. Intanto il pari con la Juventus ha già mostrato nuovi segnali, piuttosto incoraggianti. La reazione allo svantaggio, il modo di giocare finalmente insieme, l’energia sprigionata da un corpo solo, quello della Fiorentina, la voglia di non perdere, è quanto è emerso sabato sera.
Sull’alternanza nel parco attaccanti, Polverosi conclude:
Forse accanto a Moise è meglio Dzeko, se serve il doppio centravanti, o Gudmundsson, che sta dando timidi segnali di ripresa. Più che coppia, Kean e Piccoli potrebbero diventare staffetta: dopo una battaglia forsennata, intorno al 70′ Kean ha perso energia e a quel punto Piccoli sarebbe stato il ricambio ideale. In Conference League si potrebbero rovesciare le parti, titolare Piccoli, poi dentro Kean. Vedremo giovedì contro l’AEK.
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