Atalanta-Fiorentina, Palladino nel mirino del suo ex talento: può succedere di tutto

Dopo la brutta sconfitta patita in casa contro l’AEK Atene giovedì sera in Conference League, la Fiorentina torna di scena in campionato, dove proverà a raccogliere la prima vittoria al New Balance Stadium contro l’Atalanta del grande ex Raffaele Palladino, match in programma alle ore 18:00 e valido per la tredicesima giornata di Serie A.

Dopo le dimissioni rassegnate lo scorso maggio, le strade dei viola e del tecnico napoletano tornano a incrociarsi. Palladino, però, non troverà colui che era stato scelto per sostituirlo, Stefano Pioli, esonerato dopo un inizio disastroso e sostituito da Paolo Vanoli, che ancora non è riuscito a risollevare una squadra che continua ad essere ultima in classifica.

Raffaele Palladino durante una partita della Fiorentina (ANSA) - FiorentinaUno.com
I tre candidati alla panchina della Fiorentina (ANSA) – FiorentinaUno.com

Kean ritrova l’allenatore che lo ha fatto esplodere: può essere il game changer

In vista della sfida contro l’Atalanta dell’ex Palladino, i riflettori sono puntati sull’attaccante che proprio Palladino è stato in grado di far esplodere a Firenze: Moise Kean. Tocca a lui trascinare la squadra fuori dalla melma in cui è finita, anche se le dichiarazioni di Edin Dzeko dopo la sconfitta contro l’AEK Atene hanno ancora più irrigidito il clima attorno alla squadra viola, sebbene a Vanoli siano piaciute.

L’allenatore piemontese ritrova Dodo dopo l’infortunio che lo aveva tenuto fuori dalla sfida contro i greci. Prima convocazione anche per Christian Kouame, che si è definitivamente messo alle spalle l’infortunio al crociato quando era in prestito ad Empoli. Ancora fuori Robin Gosens.

Moise Kean
Fiorentina in ansia per Kean (Ansa Foto) – fiorentinauno.com

A meno di sorprese dell’ultimo momento, Paolo Vanoli ripartirà dal 3-5-2 e chissà che non possa ritrovare subito Dodo dal 1′, visto che il brasiliano è di nuovo a disposizione dopo essere rientrato in gruppo negli ultimi allenamenti. Probabile che in ogni caso vada in panchina con Fortini pronto sulla destra. Niente da fare invece per Gosens. In attacco starà con tutta probabilità a Piccoli affiancare Kean, mentre Gudmundsson dovrebbe partire dalla panchina.

Tornando a Kean, l’anno scorso furono 25 i gol totali tra campionato e coppe, quest’anno è fermo a 2. Nelle ultime partite però ha dato buoni segnali e solo la traversa lo ha fermato contro la Juventus. La sua voglia di essere protagonista è evidente: si muove con più decisione, attacca la profondità e partecipa con intensità alla manovra offensiva. La Fiorentina punta su di lui per dare nuovo peso all’attacco, e Kean vuole ripagare la fiducia con gol e prestazioni: è il momento di tornare a brillare, proprio come quando c’era Palladino.

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