La Fiorentina di Paolo Vanoli perde per 2-0 in casa dell’Atalanta dell’ex Raffaele Palladino. I viola non giocano una brutta partita, tenendo botta in quanto a occasioni contro i nerazzurri nel primo tempo ma chiudendo la prima metà di gara sotto per 1-0 per via del tiro-cross fortunoso di Kossounou arrivato al 41′ che ha beffato De Gea. Ad inizio ripresa poi l’Atalanta ha trovato l’immediato 2-0 con Lookman sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Queste le parole di Vanoli post-partita.
La Fiorentina li per qualche minuto è sembrata sbandare, ma poi è riuscita a reagire sfiorando più volte il gol che avrebbe riaperto la gara, colpendo tra l’altro un palo con Kean. Insomma anche sfortunata la squadra di Vanoli che resta ferma a 6 punti in classifica al penultimo posto davanti al Verona di Zanetti vista la miglior differenza reti.

L’analisi di Atalanta-Fiorentina
Prima vittoria in campionato per l’Atalanta di mister Palladino, che proprio contro la sua ex squadra trova tre punti preziosissimi. Fiorentina sfortunata, ma anche sottotono rispetto agli apparenti miglioramenti mostrati nelle prime uscite col nuovo allenatore Vanoli: la scossa non è arrivata. Avvio coraggioso della Fiorentina, nonostante la crisi di quest’avvio di stagione. La prima occasione del match arriva già al 4′, quando Carnesecchi prima salva su Kean e poi soprattutto sul tap-in di Piccoli. L’intervallo sembra ormai aspettare sullo 0-0 le due squadre negli spogliatoi, ma ecco il gol inaspettato di Kossounou: al 41′ il difensore da fuori area con un tiro-cross che sorprende De Gea sul secondo palo. Nerazzurri avanti, anche con un pizzico di fortuna.
Lookman fa subito il 2-0, l’Atalanta firma subito il raddoppio. I viola reagiscono: Kean sfiora il gol al 65′, salvato sulla linea da Scamacca, e più tardi prende un palo che avrebbe riaperto tutto su punizione di Mandragora. Nel finale non succede più niente: l’Atalanta controlla e accompagna il match verso una vittoria meritata, raggiungendo l’undicesima posizione con 16 punti. Viola invece ancora pericolosamente penultimi con appena 6 punti in classifica.

Le parole di Vanoli
Le parole di Vanoli nel post-partita:
“Da quando sono arrivato ai giocatori ho detto sempre la realtà.Il confronto con i tifosi era per le parole di Dzeko, noi gli ringraziamo per il sostegno che ci danno sempre. Vanno guardate le cose positive di oggi, potevamo andare in vantaggio e poi abbiamo preso gol su un cross. I primi 20 minuti siamo stati un po timorosi e De Gea ha fatto qualche parata importante. Alla distanza siamo usciti ed è importnate nonostante avessimo giocato pchi giorni fa. Nel mese di dicembre iniziano le gare quelle vere. Dobbiamo rimanere positivi”.
“Io situazioni così le ho vissute, quando le aspettative iniziali erano più alte poi ricambiare obbiettivo per giocatori che avaveno ambizioni diverse è difficile. L’aspetto mentale è decisivo, ci stiamo provando alle volte con un po’ di paura. In coppa anche ci erano stati annulati due gol per pochissimo, non siamo fortunati. Io devo riuscire a liberare un po’ più la testa ad un gruppo che sta lavorando tanto per uscire. Io sono convinto che i frutti del lavoro arriveranno. Moise e piccolo oggi hanno avuto occasioni, dobbiamo diventare più cinici. Affronteremo il Sassuolo con la rabbia di una squadra che sta in fondo in classifica.”
“Abbiamo sofferto i primi 20 minuti soprattutto con De Ketelare. Poi credo che il goal ci ha fatto calare un po’, ma dall’altra parte penso che analizzando i numeri la Fiorentina ha portato degli spunti positivi. Ci aspetta una settimana molto importante, e ho visto una squadra in crescita: ora io devo essere bravo a far trovare pronta la squadra, anche perché siamo padroni del nostro destino”.
“Voglio ringraziare i tifosi della Fiorentina. Le parole di Edin sono state secondo me un po’ strumentalizzate: abbiamo avuto un bellissimo confronto con i tifosi, e per uscire da una situazione di questo tipo serve essere compatti. Abbiamo avuto tante situazioni dove potevamo sicuramente fare goal, e dall’altra parte occorre migliorare perché ci aspetta un mese importante”.
Sull’impiego dal primo minuto di Dodo: “Non era un problema serio: ha una cicatrice forte proveniente da un precedente infortunio. Ho uno staff sanitario preparato e mi avevano dato l’ok per Dodò. Voglio fare i complimenti anche a Parisi perché sta facendo delle partite di buon livello nonostante la situazione”.
Che scelte di formazione dobbiamo spaettarci per le prossime gare? “Per cambiare qualcosa bisogna anche essere fortunati, liberarli di più con la testa. Forse questa settimana avendo il tempo di allenarli a pieno regime posso sicuramente trasmettere ancora di più le miei idee. Purtroppo questa squadra non ha degli esterni, e la situazione non è facile: nel calcio di oggi gli esterni hanno un ruolo fondamentale. Sicuramente recuperare Robin sarà fondamentale anche per come attacca la porta. Dobbiamo ritrovare l’autostima, penso per esempio a Kean. Tuttavia sconfitte come queste possono aiutarci”.
“La società è sempre stata al mio fianco: non mi sta mancando nulla. Noi siamo i padroni del nostro destino. Poche volte ho visto nel calcio quello che è successo stasera con i nostri tifosi: mi ha caricato enormemente questa cosa. Edin Dzeko si è preso carico di questa costa: sono segnali importanti, ma ora tocca a noi”.