La Fiorentina di Paolo Vanoli esce con le ossa rotte dalla sfida contro il Sassuolo al Mapei Stadium. Pur non esprimendo un calcio scintillante, i padroni di casa sono riusciti a ribaltare la Viola e assicurarsi una vittoria fondamentale in ottica salvezza. I gigliati adesso sono ultimi in solitaria dopo il successo del Verona contro l’Atalanta.
Anche ieri pomeriggio non c’è stato nulla da fare: i ragazzi di Vanoli non sono riusciti a ottenere la prima vittoria in campionato. Dopo 14 giornate la casella vittorie è ancora ferma a zero ma ci sono altri dati che preoccupano e non poco la dirigenza e i tifosi verso lo spettro della Serie B che adesso inizia ad aleggiare pesantemente sopra il Viola Park.

Fiorentina, zero tiri in porta a Sassuolo: è crisi vera
La partita di ieri pomeriggio ha espresso alla perfezione le evidenti difficoltà realizzate e difensive della squadra, come racconta La Gazzetta dello Sport:
Un antipasto statistico: nemmeno la Fiorentina del fallimento (quella del disgraziato 2001-2002) aveva fatto peggio di quella passata in questi mesi fra le mani di Pioli e Vanoli. Un quarto di secolo fa, alla quattordicesima giornata, la Viola si avviava alla retrocessione: 10 punti in saccoccia, nulla di più. Quest’anno i toscani non hanno superato quota 6, oltretutto senza mai vincere. Basterebbe un dato così a far addensare le nubi. Ma ce ne sono due che sembrano anche peggio.

Nei secondi tempi, proprio quando la palla scotta, la Viola si eclissa: sono zero i tiri nello specchio avversario durante la ripresa nelle ultime due sfide contro Atalanta e Sassuolo. Inquietante soprattutto il caso del Mapei: i toscani, sotto di un gol e quindi teoricamente in partita, non sono mai apparsi pericolosi. Finendo per incassare il terzo schiaffo dai neroverdi e alzare bandiera bianca.
L’altro dato horror sui punti persi da situazione di vantaggio
I viola hanno infatti dilapidato 16 punti da situazioni di vantaggio: un’enormità che vale il primo posto nella speciale classifica. Troppi sprechi: i gigliati sono andati avanti contro Roma, Milan, Como e Sassuolo, salvo poi perderle tutte e quattro. Al conto si aggiungono le gare con il Cagliari (pari sardo al 90′) e col Genoa (il 2-2 firmato da Colombo). L’unica scintilla sotto Vanoli è arrivata nel big match contro la Juve quando i toscani, dopo un primo tempo opaco, hanno risposto col siluro di Mandragora e azzardato il forcing finale. Non hanno avuto fortuna: oggi manca anche quella.