Almeno fino alla partita di Conference League in programma giovedì alle 21 a Losanna sarà ancora Paolo Vanoli a guidare la Fiorentina: lo stesso club viola ha diffuso, con una nota ufficiale, il programma della vigilia della trasferta svizzera. Queste le parole di Vanoli in conferenza.
Oggi alle 10,30 c’è stata la rifinitura (aperta ai media per i primi 15 minuti) al Viola Park. Ma c’è stato un intoppo nel pomeriggio: l’aereo della Fiorentina è partito in ritardo(verso le 17) alla volta della Svizzera. Il volo, previsto alle 15, ha subito un ritardo di due ore per lo sciopero dei controllori di volo in atto all’aeroporto di Peretola. Visto il ritardo, slitterà anche la conferenza stampa di Paolo Vanoli e previsti dalla Uefa, non prima dunque delle 19.30 presso la sala stampa dello Stade de la Tuiliere a Losanna.

Le parole di Vanoli in conferenza
La squadra Il tecnico e la squadra sono in silenzio stampa e in ritiro da domenica sera, dopo la sconfitta nello scontro diretto con il Verona che ha ulteriormente acuito la crisi e infiammato il clima come dimostra anche la frattura in atto con la tifoseria: ieri l’Associazione del Centro coordinamento viola club ha annunciato con un comunicato di ”non riconoscersi più in questa proprietà e pertanto da oggi le nostre strade si dividono”. Una posizione che si allinea a quella di contestazione dei club della Curva Fiesole.
Dopo giorni di silenzi pesanti nel ritiro gigliato, la Fiorentina è arrivata in Svizzera per affrontare l’ultimo incontro del girone di Conference League. Viste le regole della Uefa, tornerà a parlare Paolo Vanoli, affiancato in sala stampa da Fagioli. Queste le parole del tecnico, che tra Losanna e Udinese si giocherà molte delle sue possibilità di restare sulla panchina della Fiorentina.
Perché tanta difficoltà a variare rispetto al 3-5-2?
“Mi dispiace essere ripetitivo, lo faccio continuamente: non sono integralista, quindi tutto è possibile. Vedremo.”
Come vivete questo impegno?
“Domani è una partita importante, ma è normale che un po’ di testa al campionato ci sia. Da quando sono arrivato ho detto che guardo partita per partita.”
Lo spogliatoio come sta? Questa di domani è decisiva per il suo futuro, assieme alla partita contro l’Udinese?
“No, non lo penso. Qua conta il bene della Fiorentina, facciamo il massimo per quello. E il mio futuro deve passare in secondo piano. Sui ragazzi, penso che anche col Verona ci siano state cinque occasioni per segnare di più ma dobbiamo evitare di subire gol.”
Cosa pensa dell’avversaria?
“Loro stanno facendo un po’ fatica in campionato, ma fa un rombo interessante ed hanno giocatori interessanti, con ottimi ricambi. Una partita diffiicle, in questo sintetico diverso dal nostro dove abbiamo provato oggi. Anche loro fanno meglio in Conference ed è una partita delicata”.
Come avete vissuto il malessere dei tifosi ed anche domani ci saranno?
“Quello che stiamo facendo non basta, dobbiamo fare di più anche per la nostra gente. Dobbiamo però vedere anche in maniera più positiva, cercare un risultato che ci dia una spinta e autostima”.
Promette che il gruppo è coeso dopo le voci uscite?
“Sì, rispondo sì”
Giocherà Martinelli?
“E’ un portiere di grande prospettiva ma davanti abbiamo un portiere che ha fatto qualcosa di importante nella sua carriera e che grazie a questo ci deve aiutare ad uscire dalla situazione. Domani può giocare chiunque dei due”.
Vede una crescita nella squadra e nel lavoro al Viola Park a livello di intensità?
“Sono qui da un mese ed io guardo tanto i dati e dico che siamo cresciuti sotto tanti punti di vita, tranne nei risultati ed è una mia responsabilità. Ma devo far vedere anche gli aspetti positivi e andarsi a cercare un po’ di fortuna, che arriva attraverso il lavoro.”
Siamo vicini al rientro di Gosens e Fazzini?
“Riguardo agli infortunati, chairisco che Robin non ha avuto una ricaduta ma ha rallentato per un fastidio sopra al polpaccio e valutiamo di giorno in giorno così come il problema alla caviglia di Fazzini.”