Il Tottenham frena e Paratici resta operativo
Da Londra non arrivano segnali di apertura. L’allenatore del Tottenham, Thomas Frank, ha chiarito come Paratici sia ancora pienamente coinvolto nelle decisioni del club, insieme a Lange e Vinai, con il supporto totale della proprietà. Anche le scelte di mercato, compresa l’operazione che ha portato Manor Solomon in prestito alla Fiorentina, vengono condivise internamente. Tradotto: gli Spurs non hanno alcuna fretta di liberarlo, almeno fino alla chiusura del mercato di gennaio. In questo contesto si inserisce l’ipotesi indennizzo. Secondo quanto filtra dall’ambiente viola, la Fiorentina starebbe valutando la possibilità di riconoscere una compensazione economica al Tottenham per anticipare l’uscita di Paratici. Il dossier è sul tavolo del board viola, composto da Ferrari e dal ds Roberto Goretti, sotto la supervisione del presidente Rocco Commisso, attualmente negli Stati Uniti per motivi di salute.
Chi guida oggi il mercato della Fiorentina?
Formalmente, la gestione del mercato spetta a Roberto Goretti. Nei fatti, però, i contatti costanti con Paratici sono cosa nota, e molte operazioni sembrano seguire una linea già tracciata dal futuro dirigente viola. Il prestito di Solomon proprio dal Tottenham è considerato un segnale evidente, così come l’attenzione verso profili legati a quell’asse: Dragusin per la difesa e Miretti per il centrocampo.
La Fiorentina, intanto, continua a muoversi anche sugli esterni offensivi, dove è atteso almeno un nuovo innesto. Paratici non è ancora a Firenze, ma la sua impronta sul mercato viola sembra già piuttosto chiara. L’arrivo ufficiale, a questo punto, è solo una questione di tempo… e di accordi finali.