Di seguito le pagelle della nostra redazione con i giudizi ai giocatori viola nella partita dell’Olimpico tra la Lazio e la Fiorentina, gara valida per la diciannovesima giornata di Serie A 2025/2026.
Primo tempo difficile per la squadra di Vanoli che non arriva mai alla conclusione a differenza della Lazio che parte forte, mette pressione e crea occasioni a profusione. Un doppio salvataggio sulla linea, prima con Mandragora e poi con Fagioli su Gila tiene in piedi la Fiorentina nei primi 45 minuti. Nella ripresa è un’altra musica. La Lazio va in gol col più classico dei gol dell’ex grazie a Cataldi su invito di Vecino che era subentrato a Basic infortunatosi nel primo tempo. Il vantaggio biancoceleste dura però appena 4 minuti perché nella ripresa i viola sono in partita e trovano la rete del pareggio con Robin Gosens su assist di un ispiratissimo Fagioli. Nel finale succede di tutto: la Fiorentina conquista un rigore e lo segna con Gudmundsson ma ad un passo dal traguardo anche la Lazio riceve un penalty e pareggia con Pedro per il 2-2 finale.

De Gea di nuovo un muro, Comuzzo rovina tutto sul più bello
De Gea: 7.5 – Impegnato subito dopo pochi minuti dalla conclusione di Basic risponde presente. Ringrazia poi Mandragora e Fagioli per il doppio salvataggio sulla linea e non può nulla sul gol di Cataldi. Prodigioso quando risponde a Gila e Romagnoli, deve arrendersi a Pedro dagli 11 metri.
Dodò: 5.5 – Un contropiede della Lazio nei primi minuti nasce da un suo pallone perso. Migliora alla lunga ma gli troppi errori in momenti decisivi e ben pochi cross.
Pongracic: 5 – Il giallo ricevuto nei primi 15 minuti ne condiziona la gara in un momento nel quale la Lazio spinge sull’acceleratore. Prende troppi rischi quando pressato e fa fatica a contenere le avanzate avversarie. Nella ripresa il copione è simile.
Comuzzo: 4.5 – Fino al gol di Cataldi si fa apprezzare per qualche buona chiusura, ma sul gol è troppo sorpreso. Sul suo voto pesa il rigore causato in modo goffo nel finale che toglie due punti ai viola sul più bello.
Gosens: 7 – La sua ottima prova al ritorno da titolare comincia con una gran chiusura nel miglior momento biancoceleste ad inizio gara. Invita Gudmundsson al tiro nella ripresa con l’islandese che cerca la giocata di tacco non riuscendo a segnare poi segna un gol pesantissimo su assist di Fagioli. E dire che da terzino doveva essere penalizzato in fase offensiva.
Dal 68′ Ranieri: 6 – Subentra a Gosens nel finale senza commettere sbavature.
Mandragora: 6.5 – Il salvataggio sulla linea del primo tempo vale mezzo voto in più. Per il resto sbaglia qualche appoggio di troppo pur migliorando col passare dei minuti.
Fagioli: 7.5 – Altra grandissima prova dell’ex Juve. Due salvataggi in area praticamente sulla linea, tanti palloni recuperati, lanci in profondità, un assist al bacio per Gosens. L’unica nota stonata il giallo rimediato nella ripresa ma anche quello è prova di carattere.

Ndour: 5 – Si conferma tra i peggiori in campo purtroppo come contro la Cremonese. Soffre per tutto il primo tempo e pare un po’ spaesato, tanto che la sua sostituzione pare un po’ tardiva.
Dal 68′ Solomon: 6 – Ha poco tempo per provare giocate pericolose, aiuta la squadra a restare lontana dalla propria area.
Parisi: 6 – Ci mette buona volontà ma a parte una conclusione al volo parata da Provedel poco altro.
Dal 92′ Nicolussi Caviglia: S.V.
Dal 60′ Kean: 6 – C’è chi si chiede perché non sia partito titolare e chi mente. Fagioli lo invita al tiro ma non raggiunge in tempo il pallone.
Gudmundsson: 6.5 – Partita di grande sacrificio la sua seppure arrivi alla conclusione solo nella ripresa prima di portare momentaneamente i viola in vantaggio su rigore dove batte Provedel che comunque aveva intuito. Vale solo un punto ma si dimostra ancora una volta impeccabile dal dischetto.
Dal 92′ Pablo Marì: S.V.
Piccoli: 5 – Non una bella partita la sua anche se viene cercato poco dai compagni e c’è da dire che è molto pressato dagli avversari. Manca il guizzo anche oggi.
Vanoli: 6 – Una partita che sembrava iniziata con la luna storta alla fine porta in dote almeno un punticino. Nel primo tempo l’impressione è che i viola non siano ben messi in campo. C’è una voragine tra il centrocampo e la difesa e la Lazio ne approfitta ripetutamente. Nel secondo tempo qualcosa è cambiato. I viola tornano in campo con una voglia ritrovata di vincere la partita e anche i cambi fatti (però forse un paio tardivi) vanno in questa direzione. La Fiorentina per la prima volta da inizio stagione in campionato va sotto, pareggia e rimonta. Purtroppo l’errore di Comuzzo sul finale vanifica 3 punti che avrebbero permesso di agganciare il quartultimo posto, ma la strada imboccata sembra quella giusta. Ora un girone di ritorno diverso, con un occhio di riguardo al mercato…