L’arrivo dei primi due colpi di mercato, Solomon e Brescianini, apre scenari interessanti in casa Fiorentina. Come sottolineato da Il Corriere dello Sport – Stadio, il tecnico Paolo Vanoli ora ha maggiore libertà di scelta sul piano tattico e può modellare la squadra in base agli avversari e allo stato di forma dei singoli. Le opzioni principali al momento sono due, con una terza che potrebbe diventare concreta più avanti nella stagione.
Il modulo di riferimento resta il 4-1-4-1, già visto nelle ultime uscite della Viola. In questa configurazione, Solomon potrebbe presto insidiare Parisi sulla corsia, considerando che l’esterno israeliano sta rapidamente scalando le gerarchie e punta a una maglia da titolare.

4-1-4-1 o 4-3-3: le prime scelte di Vanoli
Il modulo di riferimento resta il 4-1-4-1, già visto nelle ultime uscite della Viola. In questa configurazione, Solomon potrebbe presto insidiare Parisi sulla corsia, considerando che l’esterno israeliano sta rapidamente scalando le gerarchie e punta a una maglia da titolare. A centrocampo, l’innesto di Brescianini rappresenta una risorsa chiave: l’ex centrocampista del Frosinone potrebbe agire al posto di Ndour, affiancando Mandragora nella linea a due davanti a Fagioli, che continuerebbe a muoversi da regista avanzato. Un assetto che garantisce equilibrio ma anche maggiore qualità negli inserimenti.

L’alternativa altrettanto concreta è il 4-3-3, sistema che valorizzerebbe al massimo le caratteristiche dei nuovi arrivati. In questo caso il centrocampo sarebbe composto da Brescianini, Mandragora e Fagioli, con Solomon schierato da esterno offensivo. Davanti, Kean agirebbe da riferimento centrale, mentre Gudmundsson completerebbe il tridente sull’altra fascia. Una soluzione più offensiva, pensata per aumentare il peso specifico della manovra negli ultimi trenta metri.
Ipotesi 4-2-3-1: lo scenario futuro
Non è però da escludere, come anticipato dallo stesso Vanoli, un possibile passaggio al 4-2-3-1 nel corso della stagione. Questo modulo diventerebbe particolarmente interessante in caso di ulteriori rinforzi sul mercato, come Baldanzi, profilo seguito con attenzione dalla dirigenza viola. In tale scenario, Solomon e Gudmundsson agirebbero sugli esterni alle spalle di Kean, con il trequartista – potenzialmente Baldanzi – a cucire il gioco tra centrocampo e attacco. Una Fiorentina più imprevedibile e ricca di soluzioni, pronta ad adattarsi a ogni contesto tattico.
Con il mercato ancora aperto e nuove gerarchie da definire, Vanoli ha ora gli strumenti per costruire una Viola più flessibile e competitiva.