Fiorentina-Milan, bambino minacciato sugli spalti: il padre denuncia la violenza al Franchi

Un episodio inquietante ha segnato i minuti finali della sfida Fiorentina-Milan al Franchi, come riportato oggi da La Nazione. A raccontarlo è stato un padre tifoso del Milan, che aveva accompagnato il proprio figlio di 9 anni allo stadio per vedere la loro squadra del cuore. Quello che doveva essere un momento di gioia si è trasformato in paura e tensione.

Secondo quanto riferito, al 90° minuto, in occasione del pareggio del Milan, il bambino si è alzato ed ha urlato un spontaneo e innocente “Siiiiiiiii!”. Un gesto normale per un bambino tifoso, ma che ha scatenato la reazione violenta di un uomo di circa 60 anni presente sugli spalti. L’uomo ha iniziato a inveire con tono minaccioso verso il piccolo, costringendo il padre a intervenire per difenderlo. Da quel momento, le minacce si sono rivolte anche al genitore.

Curva Fiesole Fiorentina
Curva Fiesole Fiorentina (Onefootball-FiorentinaUno.com)

Esultanza innocente trasformata in paura: il racconto choc di un tifoso milanista al Franchi

Ciò che ha più colpito il padre è stato l’atteggiamento silenzioso del resto della tribuna: decine di adulti hanno assistito alla scena senza intervenire, mostrando totale indifferenza di fronte a un episodio di violenza verbale contro un minore. “Mi domando come sia possibile che sulle rampe e nelle tribune non siano presenti steward pronti ad allontanare soggetti del genere”, ha commentato il genitore, visibilmente sconvolto. L’episodio ha avuto un impatto emotivo forte sul bambino, che, secondo il padre, potrebbe non voler più tornare al Franchi. La vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza negli stadi e sul ruolo degli steward nel prevenire situazioni di violenza sugli spalti, specialmente quando a essere coinvolti sono bambini.

Tifosi Fiorentina a Magonza
Tifosi Fiorentina (foto ANSA)-FiorentinaUno.com

Questa segnalazione punta i riflettori sull’importanza di creare un ambiente sicuro per tutti i tifosi, con un’attenzione particolare ai più giovani, affinché momenti di gioia e passione sportiva non si trasformino in esperienze traumatiche. L’episodio di Firenze dimostra quanto sia necessario intervenire non solo sul piano della sicurezza, ma anche sulla responsabilità civile di chi assiste a comportamenti aggressivi negli stadi. La speranza è che casi simili non si ripetano e che i bambini possano tornare a vivere la loro passione calcistica senza paura.

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