Morte Commisso, ecco a chi passa ora la Fiorentina

La Fiorentina si trova ad affrontare l’ennesima fase di profonda riorganizzazione, una situazione complessa ma non del tutto inattesa rispetto alle tragedie che hanno colpito Firenze e il mondo viola negli ultimi anni. Secondo quanto riportato dal Corriere Fiorentino, la scomparsa del patron Rocco Commisso avrebbe aperto uno scenario delicato e ricco di interrogativi sul futuro della società, non solo dal punto di vista umano ma anche sotto il profilo sportivo e gestionale.

Al centro delle decisioni ci sarebbe Catherine Commisso, moglie dell’imprenditore italo-americano e naturale erede della proprietà. A lei spetterebbe il compito di tracciare la rotta del club: da una parte la possibilità di proseguire il progetto avviato dal marito, onorandone la memoria e tentando di consolidare la Fiorentina nel calcio italiano ed europeo; dall’altra l’ipotesi concreta di passare la mano, valutando una cessione della società a nuovi investitori.

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina
Dalla Juventus alla Fiorentina, l’affare è ad un passo: colpo di scena in casa viola (Ansafoto) – Fiorentinauno.com

Fiorentina, dopo Commisso scenari aperti: continuità o cessione del club?

Nel frattempo, la gestione quotidiana del club a Firenze sarebbe affidata alle figure già operative nell’organigramma. Secondo il Corriere Fiorentino il dg Alessandro Ferrari e l’amministratore delegato Mark Stephan, sempre più presente in città, avrebbero il compito di garantire continuità e stabilità in una fase estremamente delicata. L’obiettivo primario resta quello di assicurare alla squadra serenità e supporto, evitando ripercussioni immediate sull’attività sportiva. Un elemento chiave di questa fase di transizione potrebbe essere rappresentato dall’arrivo, previsto per il 4 febbraio, di Fabio Paratici. Il dirigente, indicato come nuovo direttore sportivo, potrebbe assumere un ruolo centrale non solo nella costruzione tecnica della squadra, ma anche come figura di raccordo in un possibile passaggio di proprietà. La sua presenza, infatti, viene letta da alcuni osservatori come un segnale di cambiamenti importanti all’orizzonte.

Il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari al Mapei Stadium (OneFootball) - FiorentinaUno.com
Ferrari la mente dietro l’operazione Paratici (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images) via OneFootball

Il futuro della Fiorentina resta dunque sospeso tra continuità e svolta. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se il club proverà a proseguire nel solco tracciato da Commisso o se si aprirà una nuova era societaria. In ogni caso, Firenze si prepara ad affrontare un momento di riflessione profonda, con la consapevolezza che le scelte che verranno prese avranno un peso determinante sul destino sportivo e identitario della società viola.

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