“Non si da pace”. Viola in campo con il lutto nel cuore

Giornata molto particolare quella di oggi per la Fiorentina e tutto il mondo viola che nella giornata di ieri ha con tristezza e sgomento appreso la notizia della scomparsa del presidente Rocco Commisso che era malato da tempo. Tutte le squadre viola dalle giovanili alla prima squadra omaggeranno il patron scendendo regolarmente in campo, una decisione presa dagli stessi tesserati.

La Gazzetta dello Sport tra le sue pagine questa mattina ripercorre le ultime ore vissute al Viola Park dopo la notizia della morte di Commisso a cominciare dalla prima squadra femminile che ieri, prima di scendere in campo per il campionato e col lutto al braccio ha omaggiato Commisso con uno striscione, srotolato prima del minuto di silenzio con su scritto “Grazie Rocco”. Una situazione molto simile sarà vissuta oggi nei minuti che precederanno il fischio d’inizio di Bologna-Fiorentina.

Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso in triuna d'onore al Franchi (OneFootball) - FiorentinaUno.com
Viola in lutto ma in campo a Bologna per Commisso (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images) via OneFootball

L’omaggio della Fiorentina a Rocco Commisso e il dolore di Ferrari e della squadra

L’allenamento di rifinitura della prima squadra della Fiorentina nella giornata di ieri è stato preceduto da un minuto di silenzio con la squadra che è poi partita per Bologna nel tardo pomeriggio. Tra i giocatori più commossi coloro che hanno avuto più tempo a disposizione in questi anni per conoscere Rocco Commisso: da Dodò a Mandragora fino a Parisi, Ranieri e Comuzzo. Il pensiero condiviso da tutti i calciatori viola è stato il medesimo “Rocco vorrebbe vederci in campo”. Così è arrivata la decisione di non fare richiesta alla Lega per il rinvio della gara.

Il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari al Mapei Stadium (OneFootball) - FiorentinaUno.com
Il dolore di Ferrari e della squadra per Commisso (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images) via OneFootball

Commisso come noto era malato da tempo ed un intervento al quale si era sottoposto lo aveva ulteriormente indebolito tanto da non poter viaggiare in aereo e infatti a Firenze il patron non si era più visto dallo scorso aprile. Tra i più colpiti dalla notizia indubbiamente c’è Alessandro Ferrari che lavorava a stretto contatto con gli States e che fatica a darsi pace per l’accaduto. La Fiorentina oggi prima del fischio d’inizio della gara di Bologna indosserà una maglia speciale nel riscaldamento prepartita e durante la sfida giocherà col lutto al braccio.

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