Tra i tanti personaggio noti del mondo del calcio e non solo che hanno espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del presidente della Fiorentina Rocco Commisso, avvenuta nella notte tra venerdì e sabato, c’è anche la bandiera viola Giancarlo Antognoni, che ha conosciuto il patron quando era ancora in società al suo arrivo a Firenze dall’America.
L’unico 10 ha concesso un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport nella quale ha raccontato il suo rapporto con Commisso dal suo arrivo in Italia agli anni successivi nei quali Antognoni ha rivelato di aver incontrato il presidente anche se in rare occasioni e di esserci confrontato con lui per avere un parere su alcuni giocatori e dirigenti (ad esempio Pradè). Ecco di seguito il contenuto dell’intervista alla rosea.
Commisso e quel retroscena di mercato (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images) via OneFootball
Le parole di Antognoni su Commisso
Lo accolsi io quando arrivò in Italia. Ho scoperto la notizia dal telegiornale. Commisso era venuto con buonissimi propositi e credo che lo abbia dimostrato con i fatti. Che poi i risultati sportivi non siano sempre stati all’altezza delle aspettative, ok; ma resta il fatto che la Fiorentina è arrivata anche a giocarsi tre finali, roba non da tutti e anche questo aspetto è giusto ricordarlo.
Ci siamo visti pochissimo in questi anni ma in passato mi ha interpellato più volte, per un parere su giocatori e anche dirigenti, per esempio Pradé. È sempre stato curioso e collaborativo. E io con lui. Mi proposero un ruolo che non ritenni opportuno. Senza entrare nel particolare ma si trattava di un ruolo un po’ troppo marginale. Rifiutai. Poco tempo dopo sarei potuto rientrare ma poi non se ne fece nulla
Il retroscena sul mancato colpo di mercato di Commisso (Photo by Enrico Locci/Getty Images) via OneFootball
Il retroscena sull’acquisto mai realizzato
Una volta mi disse che gli sarebbe piaciuto portare alla Fiorentina un calciatore americano per riconoscenza verso l’altro suo Paese oltre all’Italia