Il primo a prendere la parola è Joseph Commisso che ha fatto un lungo e bellissimo ricordo del padre. Di seguito le sue parole.

Le parole di Joseph Commisso
“Celebriamo oggi la vita di Rocco. Siamo tutti qui, famiglia, friends, amici della Fiorentina. Per rendergli gloria. Rocco è stato un uomo buono che ha cambiato tante vite. Preghiamo per la sua anima e chiediamo a Dio di prendersi cura di lui. Lui è rappresentante della storia americana, a 12 anni ha attraversato l’oceano con speranza nel cuore. Ha amato tutti i momenti qui, anche quelli brutti, con la promessa di una nuova vita. E’ arrivato qui con una speranza e ha speso la vita per dare qualcosa agli altri. Crescendo nel Bronx è partito dal nulla. Era capitano della squadra della Columbia università, La Columbia gli ha trasmesso integrità e lavoro. ‘Alzati, lavora e gioca per la squadra’, questi gli insegnamenti dello sport. Poi si è dato al mondo della comunicazione con la stessa idea. E’ andato dove nessuno ha osato andare a insegnare.
Se nelle strade di NY sentivi il nome Rocco sapevi di cosa si parlava, negli anni ottanta era già una rockstar della comunicazione.Trattava tutti con rispetto e il rispetto ti tornerà. Sapeva cosa significava guadagnarsi tutto e trattava tutti ugualmente, diceva: “Fai le cose semplici e non prendere mai un no come risposta, continua a lavorare”. Ha creato opportunità per gli altri. Sa che il successo non è un momento ma un abitudine. Ha aiutato con progetti accademici, ha fatto grandi donazioni alla Columbia, creato una borsa di studio in suo onore. Non l’ha mai fatto per gli applausi”.
“Negli ultimi anni ha investito in un club come la Fiorentina, creando dal niente un centro sportivo come il Rocco B. Commisso Viola Park, dove i giovani potessero crescere inseguendo il proprio sogno. Il più grande centro sportivo in Italia. Credeva nel club più che nelle vittorie o nelle sconfitta, nell’identità legata ad esso. Poi c’è la moglie, mia madre Catherine: il loro amore è stata la casa sotto cui io e mia sorella Marisa siamo cresciuti. Se volete capire la sua forza, guardate come ha amato mia madre. Nella nostra casa non era una leggenda, era semplicemente papà. Rocco ha fatto delle persone di Mediacom e della Fiorentina la sua famiglia, trattando tutti con lo stesso rispetto. Aveva un altro talento, la musica. Ha suonato per la famiglia, per gli amici ma anche per i collaboratori: potevi sentirlo suonare e riconoscere subito che era lui.
Non parlava di religione molto spesso, non pregava ad alta voce ma so che la fede era dentro di lui, in tutto ciò che faceva. Ora ci guarda tutti dall’alto come un padre. Cari amici, lo spirito di Rocco B. Commisso resta con noi, con le persone che ha cresciuto. Lo onoreremo portando avanti ciò che ci ha insegnato: integrità, duro lavoro e rispetto di tutte le persone. Proteggeremo ciò che ha costruito, guardando al futuro con coraggio e speranza. Il suo american dream proseguirà con tutti noi. Caro padre, grazie per tutto ciò che hai fatto per nostra madre e per noi. Ci mancheranno le tue storie, la tua presenza. Il nostro cuore è pesante ma ci porteremo dietro quello che ci hai insegnato in tutto ciò che faremo. Riposa in pace, ti vogliamo bene (detto in italiano)”.