La Fiorentina cade per 1-2 contro il Cagliari: non basta Brescianini, subito in gol con i viola, al Franchi passano i sardi. Un successo che permette alla squadra di Fabio Pisacane di allontanarsi dalla zona retrocessione di ben 8 lunghezze. Di seguito le parole di Vanoli nel post partita.
Zona retrocessione nella quale continua a rimanere pienamente invischiata la Fiorentina, che resta dunque a 17 punti, alla pari con il Lecce, che tra poco ospiterà la Lazio di Sarri. Al fischio finale di Fiorentina-Cagliari 1-2, i giocatori viola sono andati sotto la Curva Ferrovia per salutare i propri tifosi che non hanno fischiato, nonostante la sconfitta. Qualche applauso e nessuna contestazione per la squadra.

Vanoli nel post partita di Fiorentina-Cagliari
Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato dopo la sconfitta con il Cagliari:
“Dobbiamo essere incazzati e arrabbiati, perché dobbiamo ancora capire come affrontare queste partite. Non possiamo prendere due gol così e buttare via una partita. Nel primo tempo abbiamo avuto un po’ di paura nelle scelte. Non mi ero buttato giù all’inizio e non mi ero esaltato dopo Bologna, dobbiamo tirarci su le maniche e assorbire la lezione per trarne il meglio.
“Da quando sono arrivato mi ha sempre preoccupato che per uscire da questa situazione bisogna essere lucidi ma anche sapere soffrire. Sotto questo punto di vista è una lezione perché negli scontri diretti abbiamo sbagliato. C’è ancora strada per migliorare mentalmente”.
“L’ho sempre detto che dobbiamo rimanere sempre in partita, glielo avevo detto anche nell’intervallo di avere calma e pazienza. Ma anche il primo gol non possiamo prenderlo così, sul secondo eravamo 4 contro 2 all’inizio. Dobbiamo percepire il pericolo. Poi la partita l’abbiamo sempre fatta e lo dicono i numeri. Nel primo tempo abbiamo fatto troppo poco ma soprattutto devi evitare questi gol”.
“Volevamo confermarci dopo Bologna e non ci siamo riusciti. Abbiamo fatto un passo indietro ma dobbiamo subito riattaccare la testa. Ci siamo agganciati al carro salvezza, ora dobbiamo pensare alla Coppa Italia e poi al campionato”.
Come stanno Kean e Mandragora?
“Mandragora è stata una scelta tattica perché mi serviva una mezzala che attaccasse più la porta perché nel primo tempo facevamo fatica. Poi con l’entrata di Brescianini abbiamo attaccato meglio l’area. Moise ha giocato infiltrato più di una volta, siamo sulla strada giusta e tra un pochettino lo riavremo”.
Come le sono sembrati i nuovi?
“Solomon è cresciuto nella ripresa; Harrison oggi l’ho usato da terzino perché nella ripresa volevo spingere di più”.
Ha bisogno di rinforzi in difesa? “Senza Marì ci serve un altro difensore, la società lo sa e sta lavorando”.
Senza Dzeko, cercherete un altro attaccante? “No, adesso abbiamo avuto la sfortuna con l’infortunio di Moise. Ci manca un po’ il gol, ma abbiamo mezze ali che riempiono l’area”.
Ranieri le ha chiesto la cessione? “Io con Ranieri ci ho parlato e per me è un giocatore importante”.