Alla messa nel Duomo di Firenze per Rocco Commisso, ha preso parola la moglie dell’ormai ex Presidente della Fiorentina. Catherine ha ricordato il suo amore, per lo sport e la musica e di tutto ciò che ha creato per la città di Firenze come il Viola Park.

Firenze, le parole della moglie di Commisso
“Grazie per il dolce calore per Rocco, a tutti voi siete oggi qui a salutarlo. Dal profondo del mio cuore e infinito amore che abbiamo ricevuto. Ore di profonda tristezza. Rocco era eccezionale e rara, un grande esempio nel volere bene agli altri, non solo a noi. Prima di pensare a se stesso, pensava altri. Ha fatto tante cose, in tanti avranno dei ricordi personali, parlava e stava con tutti. È partito dall’Italia poco più che bambino, ci è tornato dopo una vita difficile in cui è riuscito ad ottenere tutti gli obiettivi che aveva in testa. Ci siamo incontrati molto presto e abbiamo fatto un cammino di oltre 50 anni insieme. Rocco credeva nella famiglia, nei valori e nel lavoro. Sapeva essere diretto, deciso, e al tempo stesso gentile e disponibile con tutti”. Ha lasciato un segno, in america e italia. Era divertente, mi ha fatto stare felice tante volte con la sua passione per la musica, con fisarmonica e piano.

“Ha lasciato un segno che rimarrà sempre nel cuore di tante persone. Era molto divertente, mi ha fatto sorridere e reso felice tante volte, con la sua passione per la musica. Gli piaceva moltissimo suonare la fisarmonica e il piano. Abbiamo vissuto tanti momenti speciali da quando è entrato nel mondo del calcio con la sua Fiorentina. Voleva restituire alla sua terra e al calcio ciò che gli avevano saputo dare. Arrivato a Firenze ha pensato a dare una casa alla Fiorentina, che porta e porterà il suo nome: il Rocco Commisso Viola Park, che in quasi 100 anni di storia del club nessuno aveva saputo realizzare”.
“Rocco ha chiamato figli tutti i suoi giocatori, ha dato fiducia a chi lo meritava, senza fermarsi mai davanti alle difficoltà. Ha sempre combattuto per riuscire a fare qualcosa di importante, riuscendo a trasformare i suoi sogni e quelli di altri in realtà. Nella sua vita ha fatto così tante cose che sarà uno sforzo molto grande portarle avanti senza di lui, ma noi continueremo a farlo, con la stessa determinazione e amore. Ho tanti ricordi con Rocco qui a Firenze, sono felice che lo abbiate conosciuto per come era e si faceva chiamare, semplicemente Rocco”.