Il biennio di Luca Toni alla Fiorentina che impose il centravanti italiano tra i più forti al mondo

La storia del calcio italiano è colma di grandissimi giocatori, alcuni dei quali hanno ricevuto anche pochi meriti rispetto a quelli effettivamente guadagnati sul campo. Tra questi, forse, Luca Toni occupa un posto speciale, certamente di rilievo, soprattutto nel cuore dei tifosi viola. Una carriera lunga, composta da momenti difficili ma anche da enormi soddisfazioni. Un bomber che, per tantissimi anni, è stato in grado di rimanere sulla cresta dell’onda e di aiutare le sue squadre (e la Nazionale) a ottenere grandissimi traguardi.

In particolare, per Toni il biennio alla Fiorentina ha significato uno spezzone di carriera di altissimo livello, forse il momento più importante della sua storia da calciatore. L’avventura viola, infatti, rappresentò quasi in contemporanea sia uno straordinario trampolino di lancio che un punto di arrivo, in parte.

Luca Toni con la maglia della Fiorentina al Pepito Day (OneFootball) - FiorentinaUno.com
Il biennio alla Fiorentina che consacrò Luca Toni (Photo by Diego Puletto/Getty Images) via OneFootball

L’arrivo alla Fiorentina e la prima stagione da record

Dopo un biennio davvero notevole con il Palermo (30 gol in Serie B nell’annata 2003/2004) e 20 gol in Serie A nella stagione successiva), la Fiorentina dei Della Valle decide di puntare su di lui come bomber del presente. Toni arriva a Firenze per 10 milioni di euro (e con tante proteste dei tifosi palermitani, che mai gli perdoneranno l’addio). La prima stagione del centravanti è oltremodo storica: Toni, infatti, si laurea capocannoniere del campionato con 31 gol, superando in una sola stagione i record di Hamrin e Batistuta con la Fiorentina, diventando il capocannoniere con più gol in una singola annata di Serie A (record che sarà poi battuto dai 36 gol di Higuain nel 2015/2016) e, soprattutto, diventando il primo italiano in assoluto a vincere la Scarpa d’Oro.

Nel mezzo, Toni partecipa al Mondiale 2006 con l’Italia. L’ex attaccante di Vicenza e Brescia aveva già conquistato la Nazionale nel 2004, quando esordì nel secondo tempo durante l’amichevole persa per 2-0 in Irlanda. Fu decisivo per la qualificazione ai Mondiali con il gol del 2-1 contro la Norvegia (in una gara giocata a Palermo, in cui fu riempito di fischi nonostante vestisse la maglia dell’Italia) e, nel settembre del 2005, divenne il primo giocatore nella storia della Fiorentina a segnare una tripletta con la Nazionale, nel 4-1 contro la Bielorussia.

Toni fu scelto come centravanti titolare della Nazionale al Mondiale e, nonostante una kermesse personalmente non esaltante, divenne comunque il capocannoniere dell’Italia (insieme a Materazzi), con 2 gol segnati, entrambi nel quarto di finale contro l’Ucraina. Gli fu annullato anche un gol per fuorigioco durante la finale contro la Francia, che l’Italia vinse comunque ai rigori, laureandosi Campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia.

La seconda stagione, gli infortuni e l’addio

Nell’annata successiva, con la Fiorentina penalizzata per via di Calciopoli, Toni subì svariati problemi fisici che, infatti, gli costarono molte partite. Ma, nonostante ciò, in 29 presenze in Serie A riuscì comunque a siglare 16 reti. Quella però fu la sua ultima stagione con la Viola, poiché nell’estate successiva fu ceduto per 11 milioni di euro al Bayern Monaco, continuando a vincere e segnare.

Pur non essendo stato il prototipo di un centravanti molto tecnico o leggiadro nei movimenti, Toni è riconosciuto ancora oggi come uno degli attaccanti più forti che l’Italia abbia mai visto per quanto riguarda il gioco aereo, la protezione del pallone e il senso del gol. Un attaccante di questa tipologia oggi servirebbe come il pane alla Nazionale, che sembra avere da anni problemi enormi nel ruolo.

Luca Toni con la maglia del Bayern Monaco (OneFootball) - FiorentinaUno.com
I tanti infortuni che condizionarono la carriera di Toni (Photo by Alexandra Beier/Bongarts/Getty Images) via OneFootball

Ancora oggi non è ancora chiaro se l’Italia riuscirà a disputare i Mondiali del 2026, poiché dovrà superare l’ostacolo del doppio playoff. La Nazionale è comunque favorita per passare i due turni secondo i principali portali autorizzati online, che spesso propongono ai nuovi utenti e iscritti bonus e non solo. Per esempio, il codice promozionale Snai permette di ricevere l’offerta per ottenere bonus di benvenuto alla registrazione.

Firenze, in ogni caso, rimane una tappa fondamentale della carriera di Toni, il quale ha impreziosito il suo percorso nel capoluogo toscano con 57 reti e 15 assist in 99 partite. Un attaccante perfetto per quell’epoca di calcio, nonché uno dei più letali – sportivamente parlando – che il Bel Paese abbia mai visto.

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