Piccoli reduce da un risentimento muscolare, nella giornata di ieri si è allenato individualmente, segnale di prudenza da parte dello staff medico. La sensazione è che la Fiorentina tenterà un recupero in extremis, valutando solo a ridosso del match se inserirlo tra i convocati. In caso di forfait, Kean sarà il riferimento offensivo principale, supportato dagli esterni e dagli inserimenti dei centrocampisti. Ma Napoli-Fiorentina non sarà solo una partita importante dal punto di vista tecnico. Come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, al Maradona ci sarà anche Giuseppe Commisso, alla prima trasferta ufficiale da presidente della Viola. Un evento simbolico, che aggiunge ulteriore carica emotiva a una gara già ricca di significati.
Accanto a lui ci sarà anche sua madre, Catherine, presenza che rende il viaggio in Campania ancora più speciale. La famiglia Commisso non ha mai nascosto il forte legame con Firenze e con la squadra, e la scelta di seguire la Fiorentina proprio in una sfida così prestigiosa rappresenta un segnale chiaro di vicinanza al gruppo.
Sul campo, la Fiorentina proverà a giocarsela senza timori reverenziali. Il Napoli resta una delle squadre più temibili del campionato, ma i viola vogliono dimostrare di poter competere anche nei palcoscenici più difficili. L’atteggiamento, la solidità difensiva e la capacità di colpire in ripartenza saranno le chiavi del match. Il Maradona si preannuncia caldo, il contesto è da grande calcio e la Fiorentina sa di avere un’occasione per mandare un messaggio forte. Con Kean pronto a prendersi la scena, Piccoli che spera fino all’ultimo e Commisso sugli spalti, Napoli-Fiorentina promette di essere molto più di una semplice partita di campionato. Una notte da vivere tutta d’un fiato.