A poche ore dalla delicata sfida contro il Napoli, in casa Fiorentina torna finalmente il sorriso. Il volto della giornata è quello di Moise Kean, rientrato pienamente in gruppo e pronto a mettersi a disposizione per la trasferta del Maradona. Non a caso La Nazione apre le sue pagine sportive con un titolo emblematico e ironico: “Keangoscia!”, a raccontare il sollievo viola dopo giorni di apprensione.
L’attaccante ha svolto l’allenamento di ieri interamente con il gruppo, comprese le fasi più delicate come i cambi di direzione e il lavoro ad alta intensità, senza accusare alcun fastidio. Le sensazioni sono state positive sotto ogni aspetto e la convocazione per Napoli è ormai scontata. Un recupero fondamentale, soprattutto in un momento in cui il reparto offensivo è stato messo a dura prova dagli infortuni.

Kean recuperato, Piccoli no: Fiorentina tra sollievo e dubbi verso Napoli
Situazione opposta invece per Roberto Piccoli, che continua a occupare l’infermeria viola. L’attaccante ha lavorato ancora individualmente dopo il risentimento all’adduttore della coscia destra rimediato nella gara contro il Como. Lo staff medico predica cautela e, salvo sorprese dell’ultimo minuto, Piccoli non sarà disponibile per la sfida contro gli azzurri. Un’assenza che pesa, soprattutto per le rotazioni offensive. Con Kean recuperato ma non ancora certo di partire dal primo minuto, per Paolo Vanoli resta aperto il rebus attacco. Le opzioni sul tavolo sono diverse e ognuna porta con sé vantaggi e incognite. In caso di partenza dalla panchina dell’ex Juventus, il tecnico viola potrebbe optare per Gudmundsson falso nove, soluzione già testata in passato per aumentare la qualità tra le linee e favorire gli inserimenti dei centrocampisti.

Un’altra ipotesi è quella di Fabbian adattato in posizione più avanzata, scelta più fisica e di equilibrio, utile per schermare la costruzione avversaria e dare copertura nelle transizioni. Non è da escludere nemmeno la carta a sorpresa: Braschi dalla Primavera, giovane profilo che garantirebbe profondità e imprevedibilità, anche se l’esordio in un contesto come il Maradona rappresenterebbe una scommessa importante.
La sensazione è che Vanoli deciderà solo nelle ultime ore, valutando le condizioni di Kean e l’assetto più adatto per affrontare un Napoli aggressivo e spinto dal proprio pubblico. Di certo, il rientro dell’attaccante ridà fiducia all’ambiente e amplia le possibilità tattiche. La Fiorentina si avvicina così a Napoli con meno ansia e più certezze, consapevole che, anche senza Piccoli, ritrovare Kean significa ritrovare peso offensivo, profondità e un punto di riferimento fondamentale. Al Maradona servirà una prova di carattere, ma l’emergenza sembra finalmente alle spalle.