Fabio Paratici chiamato a svoltare la stagione viola (OneFootball) - FiorentinaUno.com
La Fiorentina ha preso una decisione netta e l’ha comunicata chiaramente anche al mercato: Niccolò Fortini non si muove. Come riportato dal Corriere dello Sport – Stadio, le possibilità che il terzino lasci la maglia viola nella sessione di gennaio sono ormai praticamente azzerate. Una scelta di continuità e fiducia, che conferma quanto il club creda nel percorso di crescita del giovane esterno.
Negli ultimi mesi Fortini ha scalato le gerarchie, guadagnando spazio e considerazione all’interno del gruppo. Le sue prestazioni hanno convinto lo staff tecnico e la dirigenza, che ora lo considerano una risorsa su cui costruire presente e futuro. Da qui la volontà di blindarlo, respingendo ogni possibile assalto e chiudendo di fatto ogni discorso legato a una sua partenza a metà stagione.
La Fiorentina ha preso una decisione netta e l’ha comunicata chiaramente anche al mercato: Niccolò Fortini non si muove. Come riportato dal Corriere dello Sport – Stadio, le possibilità che il terzino lasci la maglia viola nella sessione di gennaio sono ormai praticamente azzerate. Una scelta di continuità e fiducia, che conferma quanto il club creda nel percorso di crescita del giovane esterno. Negli ultimi mesi Fortini ha scalato le gerarchie, guadagnando spazio e considerazione all’interno del gruppo. Le sue prestazioni hanno convinto lo staff tecnico e la dirigenza, che ora lo considerano una risorsa su cui costruire presente e futuro. Da qui la volontà di blindarlo, respingendo ogni possibile assalto e chiudendo di fatto ogni discorso legato a una sua partenza a metà stagione.
Tuttavia, come spesso accade nel calcio moderno, la prudenza resta una virtù. Nei giorni scorsi, infatti, la dirigenza viola si era cautelata, sondando il terreno per un possibile sostituto qualora lo scenario fosse improvvisamente cambiato. Il nome finito sul taccuino è stato quello di Joao Mario, terzino classe 2000 di proprietà della Juventus. Va però chiarito un punto: si è trattato esclusivamente di una richiesta d’informazioni, senza che la trattativa entrasse in una fase concreta. Un semplice contatto esplorativo, utile a capire margini e condizioni dell’operazione, ma senza reali sviluppi. Anche perché la posizione della Juventus è apparsa fin da subito piuttosto rigida.
I bianconeri, infatti, sarebbero disposti a lasciar partire Joao Mario solo in prestito con obbligo di riscatto, fissato tra gli 8 e i 10 milioni di euro. Una formula e una valutazione che, alla luce del contesto e delle priorità viola, non hanno acceso entusiasmi a Firenze. Soprattutto considerando la volontà di puntare su Fortini e di investire il budget su altri ruoli ritenuti più urgenti. Il messaggio che arriva dal Viola Park è quindi chiaro: Fortini resta, crescerà all’interno della Fiorentina e continuerà a essere parte integrante del progetto tecnico. Il sondaggio per Joao Mario va letto come una mossa di tutela, non come un reale cambio di rotta. In un mercato spesso dominato da voci e indiscrezioni, la Fiorentina sceglie la strada della stabilità e della programmazione, evitando rivoluzioni inutili e proteggendo i propri giovani. Una linea che rafforza l’identità del club e che manda un segnale forte anche all’esterno: a gennaio, senza necessità reali, non si smonta nulla.
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