Fiorentina: per la difesa si guarda a Manchester (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images) via OneFootball
In queste ultime ore di calciomercato invernale la Fiorentina dovrà portare a termine alcune decisioni entro lunedì sera alle ore 20, quando suonerà il gong della sessione invernale. I dirigenti viola sono ancora al lavoro per completare la rosa, con una priorità ben chiara: chiudere la difesa di Vanoli, che necessita di un quarto centrale per completare il reparto secondo i canoni richiesti dall’allenatore.
L’obiettivo principale resta Radu Dragusin, difensore rumeno di proprietà del Tottenham, indicato come il profilo ideale per caratteristiche, esperienza e prospettive. Reduce da un grave infortunio al ginocchio, Dragusin ha bisogno di continuità per tornare ai livelli che lo avevano imposto anche in Serie A, e la Fiorentina sarebbe pronta a garantirgliela. Firenze rappresenterebbe una piazza ideale per il suo rilancio, con spazio e fiducia.
La situazione, come si legge anche nell’edizione odierna de La Nazione, però, resta fluida. Dragusin sembrava destinato alla Roma, che però ha scelto sul più bello di non affondare il colpo. Anche la pista Milan, che doveva scaldarsi nei giorni scorsi, non è ancora decollata. Ed è proprio su questo scenario che si fondano le speranze di Paratici e Goretti: se nelle prossime 48 ore non dovesse inserirsi un club di alto livello, le chance della Fiorentina aumenterebbero sensibilmente, come sottolinea il quotidiano toscano. La trattativa resta quindi aperta e sarà monitorata fino all’ultimo istante, in un finale di mercato che si preannuncia teso e decisivo. Nel frattempo, però, il club viola è costretto a guardarsi intorno e a tenere pronti i piani alternativi. In questo senso, è ormai sfumata la pista Diogo Leite. Il difensore è praticamente a un passo dalla Lazio, che avrebbe messo sul piatto 2,5 milioni di euro per convincere l’Union Berlino a lasciarlo partire immediatamente. Un’operazione che ha tagliato fuori la Fiorentina, costretta a depennare il nome dalla lista.
Restano dunque le alternative di Niakaté, Bijol e Becao, profili seguiti da settimane e rimasti “a bagnomaria” per tutto il mese di gennaio. Nessuno di questi rappresenta la prima scelta assoluta, ma tutti rispondono all’identikit di un difensore pronto, affidabile e in grado di completare il pacchetto arretrato senza stravolgimenti. Il tempo stringe, la difesa è ancora incompleta e il mercato entra nella sua fase più calda. La Fiorentina del nuovo Presidente Joseph Commisso aspetterebbe dunque solo Dragusin, ma sa anchedi non poter restare scoperta. Le prossime ore saranno decisive.
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