Le pagelle ai viola in Napoli-Fiorentina (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images) via OneFootball
Di seguito le pagelle della nostra redazione con i giudizi ai giocatori viola nella partita del Maradona tra il Napoli e la Fiorentina, gara valida per la ventitreesima giornata di Serie A 2025/2026.
La Fiorentina esce sconfitta dalla sfida contro il Napoli. Allo stadio Maradona finisce 2-1 in favore della squadra di casa anche se c’è da dire i viola potevano fare molto meglio, specialmente nella prima metà di gara. Partita subito in discesa per la squadra di Conte che sblocca la contesa con una rete di Vergara lasciato libero si scappare a tutto campo dalla difesa gigliata. Ad inizio ripresa arriva il gol del raddoppio di Gutierrez lasciato troppo libero anche lui. Da li la partita cambia volto e la squadra di Vanoli reagisce trovando la prima rete in maglia viola di Solomon che riapre i giochi. Vanoli prova a cambiare modulo passando al 3-5-2 ma il cambio tattico non sortisce gli effetti sperati e i tre punti vanno al Napoli.
De Gea: 6 – Primo tempo nel quale il Napoli attacca molto ma poche sono le conclusioni che lo impegnano davvero come quella sul tiro di McTominay rasoterra sul primo palo. Incolpevole sul gol di Vergara che si ritrova davanti in campo aperto. Sul gol di Gutierrez le responsabilità maggiori sono nuovamente della difesa perché lo spagnolo ne ha quattro a coprirgli la visuale, un raddoppio di marcatura non guastava. Qualche altra parata ma tranquilla nel finale.
Dodò: 6 – Primo tempo nel quale si vede molto poco. Si accede ad inizio ripresa squarciando la difesa del Napoli e propiziando la rete che riapre la gara. E’ purtroppo l’unico squillo o quasi della sua gara ma almeno dei quattro dietro è quello che fa meno danni.
Pongracic: 4.5 – Molto in difficoltà sia su Hojlund che su McTominay, evita il peggio deviando la conclusione di Vergara dopo pochi minuti in angolo. Poi però è colpevole di lasciare troppo libero il centrocampista azzurro che segna così il più facile dei gol. Nella ripresa con Hojlund solo davanti a De Gea riesce a sporcare la traiettoria col pallone che termina comodo tra le braccia di De Gea.
Comuzzo: 6 – Soffre molto quando il Napoli attacca ma è provvidenziale nell’evitare il raddoppio immediato della squadra di Conte. Nella carambola in area davanti a De Gea con tanto di palo colpito Hojlund prova un colpo di tacco e sulla traiettoria trova proprio il centrale friulano che respinge da terra. Nella ripresa gioca al centro nella difesa a tre ma il Napoli gestisce più che attaccare.
Gosens: 4.5 – Non pervenuto o quasi come nell’ultimo mese. Dal post infortunio non sembra più lui. Oggi difficilmente passa la metà campo se non sui piazzati e sulla sua corsia specialmente nel primo tempo il Napoli fa quello che vuole. Colpevole su entrambi i gol anche se sul raddoppio non andava lasciato solo in copertura…
Dal 70′ Ranieri: 6 – Qualche chiusura e poche sbavature, fa ciò che deve.
Fabbian: 5 – Troppo leggerino nella prima metà di gara nella quale spesso corre a vuoto. Si prende un rischio enorme nel primo tempo quando causa una punizione quasi dal limite rimediando anche un giallo. Anche Vanoli non deve averlo visto benissimo in campo e di fatto la sua gara dura un tempo.
Dal 46′ Mandragora: 6 – Si presenta con una conclusione su punizione che termina leggermente larga. Riprova la conclusione poco più tardi ma questa volta è molto impreciso. Nel finale crossa bene per Piccoli che in mezzo alla difesa avversaria non inquadra lo specchio.
Fagioli: 5.5 – Un po’ contratto nel primo tempo, viene fuori meglio nella ripresa toccando molte più volte il pallone e provando più volte l’intesa con Gudmundsson che funziona a tratti. Cresce alla lunga ma col risultato già compromesso. Serviva più cattiveria ad inizio gara.
Brescianini: 5.5 – Non è ben chiaro perché sia l’ultimo in marcatura in occasione del gol del vantaggio di Vergara. Si fa perdonare salvando su una conclusione di Elmas che aveva fatto una gran giocata in area viola. E’ tra i primi a calare nella ripresa e di fatto lascia il campo anzitempo.
Dal 70′ Parisi: 5.5 – Più le botte prese che i palloni giocati. Qualche scatto e poco altro.
Solomon: 6.5 – Nel primo tempo è l’unico tra i viola che cerca di saltare l’uomo e ci riesce abbastanza bene perché quando effettua il cambio di passo gli avversari sono costretti a stenderlo. Viene sostituito nel suo miglior momento anche se in termini di fiato aveva anche speso tanto. In crescita.
Dal 70′ Kean: 6 – Prova subito lo scatto in profondità cogliendo il palo esterno ma era in posizione irregolare. Ci riproverà poco dopo ma otterrà solo un angolo.
Gudmundsson: 5 – Si vede poco nel primo tempo ma è sua la palla gol migliore quando svetta di testa e costringe Meret ad un miracolo sottoporta. Nella ripresa però si eclissa ed è assente ingiustificato finendo a giocare troppo lontano dalla porta.
Dal 79′ Fazzini: S.V.
Piccoli: 6 – In elevazione ha pochi rivali tra i difensori avversari e di fatto solo il palo gli nega la gioia del gol nel primo tempo. Nella ripresa va via bene a Buongiorno costringendolo al giallo. Sua la conclusione su invito di Dodò che porterà poi alla rete di Solomon. Ad un quarto d’ora dalla fine va di nuovo via bene in area e serve un bel pallone a Mandragora che però calcia addosso a Lobotka. Nei minuti di recupero finale ci riprova con una mezza girata al volo ma non inquadra la porta.
Vanoli: 5 – E’ di nuovo una Fiorentina a due facce che prima di fare qualcosa di concreto ha bisogno di prendere gli schiaffi. C’è chi potrebbe aver avuto un deja vu ricordando il 2-1 dello scorso anno con Palladino in panchina: primo tempo regalato, ripresa migliore. La difesa è ancora una volta il problema principale. Se il mister sugli errori individuali come nel caso del primo gol può far poco è anche vero che la rete di Gutierrez è un errore tattico. Il Napoli da quel lato sfonda spesso e ha giocatori che hanno la conclusione a giro nelle proprie gambe, come si può lasciare un solo giocatore (Gosens) in marcatura? Nel finale dentro Kean insieme a Piccoli col passaggio al 3-5-2 che comunque tiene la squadra in partita anche se di pericoli dalle parti di Meret ne arrivano pochi. Questa gara comunque lo sappiamo era un jolly, l’esame vero sarà Fiorentina-Torino e li non ci sarà alibi che tenga.
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