Artemio Franchi, novità in Curva Fiesole (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images) via OneFootball
Il cantiere dello stadio Artemio Franchi è arrivato a un momento chiave. Dopo mesi segnati da intoppi, ritardi e tre varianti progettuali, ora è tempo di cambiare passo. A scriverlo è La Nazione, che individua nella prossima settimana il punto di svolta per l’impianto viola, con l’obiettivo di recuperare il tempo perso e rimettere i lavori su una traiettoria più sostenibile.
Il cronoprogramma, al momento, fissa la conclusione della nuova Curva Fiesole a maggio 2027, oltre il centenario della Fiorentina. Uno slittamento che Palazzo Vecchio e i soggetti coinvolti puntano ora a ridurre, “schiacciando sull’acceleratore” grazie a una serie di passaggi tecnici decisivi.
Un primo segnale concreto è arrivato con l’allargamento del cantiere di circa mille metri quadrati, spazio necessario per accogliere le carpenterie metalliche prodotte a Pordenone. Si tratta di una ventina di maxi travi in acciaio, lunghe 20 metri e dal peso di 50 tonnellate ciascuna, che andranno a comporre parte della nuova Fiesole e della copertura della curva. Il trasporto avverrà con mezzi speciali, due elementi alla volta, a partire proprio da questa prossima settimana. Un’operazione complessa, ma che secondo La Nazione rappresenta la prima vera svolta dall’avvio dei lavori. Fondamentale, in questo senso, l’ingresso in cantiere del gruppo Cimolai, colosso friulano delle grandi strutture in acciaio, reduce anche dai lavori dell’Arena Santa Giulia per le Olimpiadi Milano-Cortina. Gli elementi saranno preassemblati nell’area dei campini (con l’eccezione degli spazi del Firenze Rugby) prima della posa definitiva, che durerà diversi mesi.
All’interno della curva proseguono intanto i lavori per i micropali valvolati, opere da circa 100 mila euro per le quali il Comune ha autorizzato il subappalto alla ditta Songeo di Latina. Sono già pronte anche le gradinate prefabbricate prodotte nel Pistoiese, che verranno montate in una fase successiva. Per recuperare i ritardi, la sindaca Sara Funaro ha rilanciato l’ipotesi dei lavori notturni, ma servono deroghe commissariali legate al decreto sport. Qui entra in gioco il nodo politico: la nomina ufficiale del super commissario per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa, non è ancora stata formalizzata. Il ministro Andrea Abodi ha però rassicurato: il commissario designato sta già lavorando e la proposta passerà presto in Conferenza Stato-Regioni. Il tempo, però, stringe. Entro fine luglio la FIGC dovrà indicare alla UEFA le cinque città italiane per Euro 2032. Firenze è in corsa, ma ora non sono più ammessi ritardi.
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