Durante “Caffè nero bollente”, rubrica di Radio FirenzeViola all’interno di “Buongiorno Firenze”, Luca Calamai ha analizzato il momento della Fiorentina, soffermandosi in particolare sulla delicata questione della Lista UEFA. Un passaggio cruciale per il futuro europeo dei viola, considerando che entro domani, 5 febbraio, il club dovrà consegnare l’elenco definitivo dei calciatori per la Conference League.

Fiorentina, senti Calamai sulla lista Uefa
Calamai ha sottolineato come la società sia chiamata a compiere scelte tutt’altro che semplici, potendo effettuare solo tre cambi rispetto alla lista depositata a settembre. Un limite che obbliga a valutazioni attente, soprattutto dopo il mercato invernale che ha portato nuovi volti e aumentato la concorrenza interna. Secondo l’opinionista, il rischio è quello di lasciare fuori profili utili, ma inevitabilmente qualcuno dovrà pagare il prezzo delle regole UEFA.
“Mi soffermo su un riflesso importante del mercato invernale appena concluso, cioè su come sarà la lista Uefa per la Conference. Per il momento sono arrivati sei nuovi giocatori, tra di loro c’è Oliver Christensen che probabilmente rimarrà fuori. Restano cinque giocatori per tre ruoli. Non c’è dubbio che Rugani verrà inserito nella lista, quindi rimangono due centrocampisti e due attaccanti esterni.
Vanoli dovrà fare una scelta che non sarà facile. Tra gli esterni Solomon può avere la meglio su Harrison. Non vorrei essere nei panni del tecnico viola nel ‘bocciare’ uno tra Brescianini e Fabbian. Credo che alla fine la spunterà Brescianini, ma avrei un piccolo dispiacere perché Fabbian è uno dei giocatori che a livello europeo può decidere una partita con un colpo”.