Il nuovo direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici è arrivato ieri a Firenze e oggi sarà presentato ufficialmente alla stampa presso il Rocco B. Commisso Viola Park alle ore 13.00.
“Voglio mandare un caloroso abbraccio a Fabio Paratici, che da oggi entra a far parte della famiglia Fiorentina. Siamo estremamente soddisfatti di questa scelta, convinti che la sua esperienza e la sua visione rappresentino un valore aggiunto fondamentale per il nostro progetto sportivo. Non vediamo l’ora di vederlo all’opera per portare avanti insieme questo nuovo percorso di crescita.” Queste le parole con le quali il neo presidente viola Giuseppe B. Commisso ha voluto dare il benvenuto a Paratici. Di seguito la conferenza stampa.
Ferrari
Buongiorno a tutti. Oggi abbiamo il piacere di presentarvi la persona che abbiamo cercato e voluto. La cosa che ci ha fatto tanto piacere dopo aver conosciuto Paratici è aver percepito la grande determinazione di venire qui alla Fiorentina. E’ un ennesimo segnale da parte della famiglia Commisso di portare all’interno persone che valorizzino il club e ci diano una mano da un punto di vista dei risultati
Paratici
Colgo l’occasione per ringraziare Rocco Commisso e Ferrari che sono il motivo per cui oggi sono qua. Faccio gli auguri al presidente Giuseppe per il nuovo incarico. Colgo anche l’occasione per ringraziare il Tottenham che mi ha dato la possibilità di essere qui oggi e mi ha supportato nei momenti difficili.
Cosa ti ha portato a scegliere questo progetto?
Ho deciso di venire alla Fiorentina il 15-16 di dicembre. La Fiorentina aveva 6 punti e Alessandro (Ferrari ndr) è venuto ad incontrarmi a Londra. E’ una scelta coraggiosa fatta ponderando le varie motivazioni. La Fiorentina ha infrastrutture di livello e un gruppo col quale mi sono trovato bene da subito. Dobbiamo accettare che dobbiamo mettere la testa nel carrarmato e soffrire per salvarci. Tutto l’ambiente deve capire che da oggi al 20 maggio si deve stare concentrati, cattivi e determinati per uscire da questa situazione. Poi penseremo a tutto il resto.
Credo che quando una persona va in un club ogni club ha il suo dna e bisogna rispettarlo. Qui il dna è ben marcato. Le mie esperienze? Sono rimasto legato ad ogni club nei quali sono stato. Sono una persona totalitaria e lavoro 20 ore al giorno pensando calcio. Mi hanno portato a credere in un metodo di lavoro che è quello di essere organizzati, leali e seri all’interno di un club. Queste sono le basi per lavorare bene. Del mercato si parlerà più avanti.
C’è una clausola rescissoria in caso di retrocessione?
E’ talmente lontano dal mio essere questa domanda che è quasi superfluo rispondere. Ho firmato 4 anni e mezzo e accettato quando il club aveva 6 punti in classifica. Assolutamente non c’è nessuna clausola, è lontana dal mio essere.
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