Ecco le formazioni ufficiali scelte da Vanoli e Kostyuk (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images) via OneFootball - FiorentinaUno.com
La marcia europea della Fiorentina riparte con un volto nuovo, o meglio, con tre innesti di qualità pronti a dare la scossa nella fase a eliminazione diretta della UEFA Conference League 2025/2026.
Il club viola ha ufficializzato i cambiamenti apportati alla Lista A, riflettendo le mosse dell’ultimo mercato e alcune scelte tattiche che faranno discutere la piazza. La notizia principale riguarda l’inserimento di tre pedine fondamentali: Fabbian, Harrison e Solomon. Giovanni Fabbian porta muscoli e inserimenti a un centrocampo che ha bisogno di gol “sporchi”, mentre la velocità di Harrison e l’imprevedibilità di Manor Solomon offrono a Paolo Vanoli mi varianti offensive cruciali per scardinare le difese europee.
L’innesto di questi tre profili ha però costretto la società a fare delle scelte dolorose. A saltare all’occhio sono soprattutto le assenze di Daniele Rugani e Marco Brescianini. Se per il difensore ex Juve si può ipotizzare una scelta legata alle gerarchie o a rotazioni fisiche, l’esclusione di Brescianini rappresenta una sorpresa. Evidentemente, lo staff tecnico ha preferito puntare sulla verticalità di Fabbian e sulla qualità degli esterni appena inseriti.
La Lista A si compone di 12 “Calciatori Liberi”, dove spiccano i nomi di veterani come De Gea e trascinatori come Gudmundsson e Gosens. La difesa rimane solida con Pongracic e Dodo, mentre a centrocampo la freschezza di Fazzini e Ndour sarà fondamentale per gestire il doppio impegno. Un punto di forza della Fiorentina rimane il blocco dei calciatori formati in Italia, guidato da Fagioli e Mandragora, con il peso dell’attacco tutto sulle spalle di Moise Kean e Piccoli. Nota di merito per il settore giovanile: Ranieri e Lezzerini garantiscono la presenza di prodotti del vivaio, un fattore sempre critico per il rispetto dei paletti UEFA.
Infine, la Lista B si conferma una miniera d’oro per il futuro. Nomi come Comuzzo (ormai una certezza della prima squadra), Fortini e Braschi rimangono a disposizione, pronti a subentrare e dimostrare che il DNA viola è più vivo che mai. Con questo assetto, la Fiorentina lancia un messaggio chiaro alle avversarie: l’obiettivo è arrivare in fondo, un passo alla volta, con più qualità e alternative in panchina.
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