Fiorentina, Torino alle porte e gerarchie chiare: il quadro è definito

Domani appuntamento con il Torino e in casa viola iniziano a delinearsi con maggiore chiarezza le scelte di formazione. L’allenatore Vanoli dovrebbe confermare gran parte dell’undici visto sabato scorso a Napoli, puntando sulla continuità ma senza rinunciare a qualche correttivo mirato per dare nuova linfa alla squadra.

Giornata di lavoro intenso al Viola Park per la Fiorentina, che ieri ha rifinito la preparazione in vista della delicata sfida di domani contro il Torino. Un appuntamento da non fallire, non solo per il valore dell’avversario, ma soprattutto per il peso specifico che la gara avrà nella corsa salvezza. A seguire da vicino l’allenamento anche Fabio Paratici, che prima della seduta pomeridiana ha voluto parlare brevemente alla squadra nello spogliatoio, ribadendo l’importanza del momento e della compattezza del gruppo.

Rolando Mandragora (ANSA) - FiorentinaUno.com
Rolando Mandragora tra i possibili partenti (ANSA) – FiorentinaUno.com

Probabili formazioni Fiorentina-Torino

La partita contro il Torino rappresenta uno snodo cruciale della stagione viola. Da qui a maggio ogni gara avrà un valore quasi definitivo e una vittoria, risultati di Lecce permettendo, potrebbe consentire alla Fiorentina di uscire dalla zona retrocessione per la prima volta dal mese di settembre. Un traguardo simbolico ma pesante, che darebbe nuova fiducia all’ambiente e al gruppo guidato da Paolo Vanoli. Proprio per questo il tecnico sembra intenzionato ad affidarsi al blocco che ha dato maggiori garanzie nelle ultime settimane, limitando al minimo le rotazioni e puntando sulla continuità. La Fiorentina dovrebbe schierarsi con una difesa a quattro. Davanti a capitan De Gea spazio ancora a Pongracic e Comuzzo come coppia centrale, in attesa del pieno recupero di Rugani, che non è ancora al cento per cento della condizione.

Una scelta dettata dalla necessità di affidabilità e intesa, due aspetti fondamentali in una partita così delicata. In cabina di regia agirà Fagioli, chiamato a dare ordine e ritmo alla manovra. Davanti a lui, a fare da schermo, Mandragora è praticamente certo del posto, affiancato da uno tra Ndour e Brescianini, con il ballottaggio ancora aperto. Sugli esterni offensivi restano diverse incertezze. Solomon e Gudmundsson appaiono favoriti, ma molto dipenderà dalle ultime valutazioni dello staff tecnico. Il vero nodo riguarda soprattutto la fascia sinistra della difesa: né Gosens né Parisi sono al meglio della condizione, e Vanoli scioglierà le riserve soltanto nella giornata di oggi. In attacco, invece, Moise Kean è in vantaggio su Roberto Piccoli per una maglia da titolare. Per il numero 20 sarebbe un momento significativo: frenato dai problemi alla caviglia da dicembre a oggi, tornerebbe nell’undici iniziale per la prima volta dall’11 gennaio. Un segnale di fiducia importante, ma anche una scommessa in una gara che richiederà intensità e sacrificio.

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kean dal 1 in fiorentina torino ( via onefootball) fiorentinauno.com
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