Le operazioni iconiche di Paratici: talento, intuizione e colpi da maestro

Oggi La Nazione ripercorre alcune delle operazioni più significative della carriera di Fabio Paratici, uno dei dirigenti più influenti del calcio italiano ed europeo negli ultimi vent’anni. La sua storia è fatta di intuizioni, colpi di mercato azzeccati e operazioni che hanno segnato club e tifosi.

Il direttore sportivo Fabio Paratici (OneFootball) - FiorentinaUno.com
Calciomercato: attenta Fiorentina, tentano lo scippo per l’ex Juve (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images) via OneFootball

Paratici, dagli inizi all’era Juventus: tra talento e operazioni mai viste prima

Paratici iniziò a farsi notare alla Sampdoria, dove insieme a Giuseppe Marotta contribuì a costruire una squadra brillante. Qui firmò operazioni di grande intuito: su tutte l’arrivo di Antonio Cassano dal Real Madrid e Giampaolo Pazzini dalla Fiorentina nel 2009, poi rivenduto all’Inter al doppio del prezzo. Colpi che non solo rinforzarono la rosa, ma generarono anche importanti plusvalenze, dimostrando la sua abilità nel coniugare qualità tecnica e valore economico.

Il passaggio alla Juventus lo consacrò a livello internazionale. Tra le sue operazioni più celebri spiccano Paulo Dybala, Carlos Tevez e Arturo Vidal, calciatori di altissimo livello acquistati con visione a lungo termine. Particolarmente simbolica fu l’acquisizione di Andrea Pirlo a parametro zero nel 2011, un affare che dimostrò capacità di valutare non solo il talento immediato, ma anche la prospettiva futura. L’apice mediatico, tuttavia, coincise con Cristiano Ronaldo: l’acquisto da 100 milioni, un’operazione che fece scalpore per la cifra e per il peso simbolico, segnando una nuova era per la Juventus. Non meno emblematico fu il caso di Paul Pogba, preso dallo United a zero e poi rivenduto per oltre 100 milioni, operazione che sintetizza perfettamente il connubio tra visione sportiva e gestione finanziaria tipico del dirigente.

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