Lunga intervista concessa ai microfoni di Sky Sport dall’ex terzino destro della Fiorentina Michael Kayode. Kayode oggi è un punto fermo del Brentford e sta attirando su di sé l’interesse di tante big europee con le sue ottime prestazioni.
Kayode nella sua intervista ha toccati tanti temi a cominciare dalla sua nuova vita in quel di Londra rispetto a Firenze, città nella quale si rivede in futuro una volta appesi gli scarpini al chiodo. Si è poi soffermato poi sulla possibilità di ricevere una chiamata nella Nazionale Maggiore da parte del CT Gennaro Gattuso e su Edoardo Bove che dopo aver ricevuto il via libera per tornare a giocare si è trasferito a titolo definitivo proprio in Inghilterra tra le fila del Watford. Di seguito le sue parole.
L’intervista all’ex viola Kayode (Photo by Ryan Pierse/Getty Images) via OneFootball
L’intervista a Kayode
Le differenze tra la vita in Inghilterra e quella a Firenze
Con la lingua qui va benissimo. Quando sono arrivato già me la cavavo, dopo un anno a parlarlo tutti i giorni ormai riesco a comunicare con tutti senza problemi. Londra è una città totalmente diversa rispetto a Firenze e Torino. Molto più caotica, ma bella da vivere. Torino me la sono goduta poco, ci andavo di fatto solo per gli allenamenti quando ero nelle giovanili della Juve. Firenze invece è una città di cui sono innamorato, in quattro anni mi sono trovato benissimo. Penso che a fine carriera andrò proprio a viverci
Hai avuto contatti con Gattuso?
Sì, devo dire che ci siamo sentiti. La scelta ovviamente rimane a lui. Io ho ancora l’età per giocare in Under 21, sono giovane, non ho fretta. Ovviamente se dovesse arrivare una chiamata per entrare nel giro della qualificazione al Mondiale sarebbe un sogno, come credo sarebbe per chiunque. Ma rimango tranquillissimo a riguardo
Sui tanti Nazionali italiani in Premier League
“Siamo tanti in questo momento, è vero. Trovarci in campo è sempre bello, perché pur essendo avversari veniamo dallo stesso Paese e quindi trovare un momento per parlare e confrontarci dopo la partita ci aiuta in un certo senso a proseguire tutti nella stessa direzione. Pur facendo parte di un campionato così competitivo
L’intervista a Kayode (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images) via OneFootball
Su Bove ora al Watford e se lo ha già sentito
Non ancora, ma sicuramente ci vedremo. Posso solo che essere contento per lui, perché immagino quanto sia stato difficile il suo percorso. Finalmente tornerà a fare la cosa che ama di più. E in un Paese e in un campionato bellissimo. Il Watford è un club di alto livello, per tanti anni è stato in Premier, credo sia un’ottima scelta per riassaporare il campo. Ci sarà occasione per andare allo stadio a tifarlo
Sul suo futuro
Potrei essere in qualsiasi campionato: ancora in Premier, potrei essere tornato in Serie A, perché no in Liga. In pochi anni sono passato dalle giovanili ai professionisti e in due dei campionati più belli e importanti d’Europa. Perché porsi dei limiti? Vedremo tra un po’ di tempo (ride, ndr)