Nella giornata di ieri la Fiorentina ha comunicato la lista UEFA con i tre cambi concessi per le prossime fasi della competizione e più nello specifico per gli spareggi ai quali dovrà sottoporsi la squadra di Paolo Vanoli per accedere alle successive contro lo Jagiellonia tra un paio di settimane.
Nella lista sono stati aggiunti il centrocampista Giovanni Fabbian arrivato dal Bologna ed i due esterni Jack Harrison approdato in viola dal Leeds e Manor Solomon, prelevato invece dal Tottenham. Tra i nuovi acquisti dunque due sarebbero rimasti fuori a prescindere e questa sorte è toccata all’ex Atalanta Marco Brescianini e all’ex Juve Daniele Rugani. A far luce sulle motivazione dell’esclusione di questi ultimi due ci ha pensato Cronache di Spogliatoio e vi riportiamo di seguito quanto detto.

L’esclusione di Brescianini e Rugani dalla lista UEFA: il pensiero va alla Serie A
Marco Brescianini si è subito inserito bene a Firenze. A Bergamo stava trovando poco spazio mentre in viola dopo una traversa colpita nel finale contro il Milan ed un’occasione a Bologna ha trovato il gol contro il Cagliari. Dunque ha lasciato un po’ di stupore non vederlo incluso per l’Europa ma il motivo è presto detto: priorità alla salvezza. L’obiettivo condiviso da tecnico e dirigenza è infatti quello di avere il giocatore fresco per le gare di Serie A che, anche se la Conference resta molto importante, oggi è indubbiamente ciò che conta di più.

La situazione in casa viola arrivati a febbraio non è buona e le caratteristiche di cui è dotato Brescianini sono venute a mancare nella prima parte di stagione. Per questo si è scelto di farlo giocare solo in campionato. Sempre secondo Cronache di Spogliatoio in parte queste sono anche le motivazioni dell’esclusione dalla lista di Daniele Rugani, ultimo colpo viola di questo mercato invernale. Oltre a preservarlo per la lotta salvezza, il giocatore non è arrivato al meglio della condizione e il suo recupero sarà più rapido senza ulteriori partite nelle gambe. Dunque lo scenario per quanto riguarda la difesa viola sarà molto simile a quello dello scorso anno, quando arrivò Pablo Marì dal Monza, non fu inserito nella lista per la Conference e si alternò con Comuzzo per il resto della stagione tra una competizione e l’altra nello schieramento a tre di Palladino.