Gli infortuni nel Napoli hanno aperto una porta preziosa per Antonio Vergara, giovane attaccante che sta emergendo come protagonista nella squadra azzurra. Il classe 2005 si è preso la maglia partenopea grazie a prestazioni convincenti e gol decisivi: il primo è arrivato in Champions League contro il Chelsea, seguito da un altro pochi giorni dopo contro la Fiorentina, questa volta in campionato, che ha segnato il suo primo centro in Serie A.

Firenze, ecco chi poteva arrivare
Vergara è un talento che non passa inosservato. La sua rapidità, il senso del gol e la capacità di inserirsi negli spazi lo stanno rendendo uno dei giovani più interessanti del calcio italiano. Il suo percorso, però, inizia molto prima del Napoli: a scoprire il ragazzo da bambino è stato Salvatore Lodi, presidente dell’Academy Lodi, che ai microfoni di Sky Sport ha raccontato la storia del giovane talento.
“Lo vidi giocare quando aveva 8 anni e pensai subito che avrebbe fatto faville. Aveva una forza esplosiva impressionante, sembrava un piccolo uomo che giocava con i bambini. Lui è uno che da del tu al al pallone, mi colpirono anche la sua tenacia e la sua umiltà. Era già giocatore all’epoca”.
Lui è stato bravo ad aspettare la sua occasione…

“Queste prestazioni non ci stupiscono, eravamo sicuri che appena avesse avuto la sua opportunità avrebbe risposto. I gol con Chelsea e Fiorentina sono stati impressionanti, ma può dare ancora di più. La sua fortuna è stata la sfortuna del Napoli, ossia gli infortuni. Noi eravamo convinti che andasse via, perché lui aveva tantissimo mercato. Pensavamo che Goretti se lo sarebbe portato a Firenze. Lui è un giocatore ‘alla Cassano’. Con la Fiorentina mi ha fatto un’impressione pazzesca”.
“Io cinque mesi fa avevo già fatto una previsione: Antonio Vergara diventerà più forte dei campioni con cui si allena. Oggi ne sono ancora più convinto”.
Lo riporta Sky Sport.