Designatore arbitri Rocchi (foto ANSA)- FiorentinaUno.com
Il regolamento VAR, nato con l’obiettivo di ridurre gli errori arbitrali, sta finendo per rovinare il calcio così come lo conoscevamo. Sempre più allenatori alzano la voce contro un sistema percepito come invasivo, poco chiaro e, soprattutto, incoerente. Le critiche non arrivano solo dai tifosi, ma da protagonisti del campo come De Rossi, Gasperini e Spalletti che hanno più volte espresso apertamente il loro malcontento.
Il problema principale non è la tecnologia in sé, ma il modo in cui viene applicata. Il VAR doveva correggere errori evidenti, invece oggi interviene su episodi minimi, spesso soggettivi, alimentando polemiche infinite.
Anche in questo weekend di Serie A, soprattutto in Juventus-Lazio, Sassuolo-Inter e Genoa-Napoli, abbiamo visto di tutto: falli di mano interpretati in mille modi diversi, contatti lievi rivisti al rallentatore senza considerare l’azione in dinamica, fuorigioco millimetrici che annullano gol regolari: tutto questo ha allontanato il calcio dalla sua natura. Il VAR interviene su episodi che di “chiaro ed evidente” hanno ben poco. Un contatto leggero diventa fallo grave, un fuorigioco di pochi centimetri annulla un’azione, un tocco involontario di mano cambia il destino di una partita. Così il calcio perde spontaneità e credibilità.
Più volte gli addetti al lavoro hanno sottolineato come l’interpretazione arbitrale cambi da partita a partita, rendendo impossibile un’omogeneità di criteri. La sensazione diffusa è che il VAR non abbia eliminato le polemiche, ma che anzi le abbia quadruplicate.
Un altro aspetto critico è la perdita di autorità dell’arbitro in campo. Decisioni che una volta erano immediate e comprensibili oggi diventano lunghe consultazioni, spesso senza spiegazioni adeguate al microfono. Il pubblico allo stadio resta spaesato, quello da casa confuso, mentre il gioco si ferma e perde intensità. Un regolamento VAR così contraddittorio( o di me**a come definito da De Rossi) fa pensare ad una revisione profonda.
Così Fabrizio Ravanelli, doppio ex di Juve e Lazio, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, si è espresso sull’uso del Var che sta facendo ‘impazzire’ molti addetti ai lavori, da De Rossi a Gasperini.
“È un calcio irriconoscibile, siamo arrivati alla deriva e solo noi in Italia usiamo il Var in questo modo. In altri campionati, il Var viene usato in un’altra maniera. Per come lo usiamo noi, la tecnologia permette a qualsiasi giocatore in campo di barare. Oggi la classe arbitrale lascia molto a desiderare. C’è sempre una continua lotta per ingannare l’arbitro, una volta c’era molto più rispetto.”
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