Gudmundsson felice per la fine del processo (ANSA) - FiorentinaUno.com
Ieri seduta di allenamento mattutina per la Fiorentina, a lavoro per la sfida col Como in programma sabato alle 15 al ‘Sinigaglia’. La squadra di Vanoli ha lavorato fa al Viola Park col gruppo quasi al completo: Daniele Rugani e Albert Gudmudsson sono i dubbi dell’allenatore.
Il primo svolge sempre due sedute al giorno e stare al centro sportivo accorcia i tempi. Il secondo sta stringendo i denti e non è escluso che possa rientrare tra i convocati. L’islandese si era fermato per un trauma distorsivo alla caviglia sinistra, ma l’assenza di lesioni ha consentito di accorciare i tempi di recupero.
Daniele Rugani, con le doppie sedute ogni giorno, sta seguendo un programma di recupero specifico per smaltire il problema muscolare dello scorso 20 dicembre contro la Roma, una lesione di medio grado al gemello mediale della gamba destra. Il rientro in gruppo non c’è ancora stato, lo staff medico viola monitora la situazione giorno dopo giorno e l’obiettivo è quello di reinserire il giocatore nel lavoro di squadra nei prossimi giorni. Saltata la gara col Torino, rimane in ballo la convocazione per sabato a Como, anche se è sempre più possibile che il rientro dell’ex Juve vada direttamente al match col Pisa.
“L’infortunio è ormai alle spalle, ma c’è da ritrovare la condizione atletica e soprattutto evitare ricadute quindi, per vederlo in campo, potrebbe essere necessario aspettare la sfida contro il Pisa in programma lunedì 23 febbraio. Rimane ancora aperto uno spiraglio per trovarlo fra i convocati già per Como visto che negli ultimi due giorni, anche se ha fatto allenamento differenziato, le risposte sono state più che buone” questa l’analisi fatta da la Gazzetta dello Sport oggi.
Gudmundsson sta continuando a svolgere terapie al centro sportivo per alleviare il dolore alla caviglia sinistra, dopo esser uscito nel secondo tempo nella gara contro il Torino di sabato sera per un trauma distorsivo. Ora c’è ottimismo. L’infortunio non preoccupa come prima, anche grazie agli esami approfonditi e il report medico di lunedì, che hanno escluso lesioni, ma è difficile che possa essere in campo già sabato a Como.
Non è esclusa la sua convocazione e nemmeno il possibile impiego a gara in corso, l’ipotesi di vederlo all’opera al Sinigaglia è realistica ma l’intenzione è quella di non correre rischi: più probabile che sia la settimana prossima quella del recupero del numero 10 islandese.
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