La sensazione è che, pur non volendo procedere con un nuovo esonero in stagione, la dirigenza abbia deciso di mettere l’allenatore sotto osservazione. Non solo Vanoli, ma anche la squadra è finita nel mirino dopo una prestazione che ha lasciato l’amaro in bocca, soprattutto per atteggiamento e gestione dei momenti chiave del match. Il calendario ora non concede margini di errore. Prima la sfida contro il Como, poi quella contro il Pisa: due appuntamenti che potrebbero rivelarsi decisivi per il futuro del tecnico viola. Vanoli dovrà fornire risposte concrete, soprattutto sul piano della personalità e dell’identità di gioco. Se il risultato contro il Como potrà essere in parte condizionato dalla difficoltà dell’avversario, ciò che la società si aspetta è una prova di carattere, una squadra compatta e capace di reagire alle difficoltà.
Il discorso cambia completamente in vista del derby. In quella sfida non saranno ammesse attenuanti: servirà vincere. Non ci saranno giustificazioni legate alla classifica o al momento della stagione. Il derby rappresenta uno spartiacque emotivo e sportivo, e potrebbe incidere in modo determinante sulle valutazioni finali della società.
Paratici vuole segnali immediati. Le prossime settimane saranno decisive per capire se Vanoli potrà proseguire il suo percorso a Firenze o se la dirigenza sarà costretta a prendere decisioni drastiche.