Il conto alla rovescia per Como-Fiorentina è iniziato e questa mattina anche La Gazzetta dello Sport ha acceso i riflettori sulla sfida, scegliendo una chiave di lettura affascinante: il duello tra i centravanti. Da una parte Douvikas, leader offensivo del Como e simbolo del sogno salvezza; dall’altra Moise Kean, grande speranza della Fiorentina in una stagione più complicata rispetto alla precedente.
Il titolo della “rosea” è emblematico: “Douvikas guida il sogno Como, Kean speranza della Fiorentina”. Una contrapposizione che racconta perfettamente il momento delle due squadre e, soprattutto, dei loro bomber.
Fiorentina, Kean tra potenziale e numeri impietosi
Se si guarda ai dati, la stagione di Kean presenta una doppia lettura. Nella scorsa annata il centravanti della Nazionale aveva trascinato i viola verso i piani alti della classifica con 19 gol in campionato e 25 complessivi, diventando un punto di riferimento offensivo imprescindibile.
Quest’anno, invece, il rendimento sotto porta è calato drasticamente: appena 6 reti segnate. Il dato che più colpisce, però, è quello legato agli expected goals. Kean ha prodotto 12,64 xG ma ha realizzato soltanto 6 gol, con un saldo negativo di -6,64: uno dei peggiori differenziali del campionato. Tradotto, significa che l’attaccante viola sta segnando molto meno rispetto a quanto dovrebbe in base alle occasioni create.
Eppure, proprio quel numero – 12,64 xG – racconta anche un’altra verità: Kean continua a essere nel vivo del gioco, a muoversi bene, a creare opportunità. Il problema non è l’assenza, ma la precisione. Ed è su questo aspetto che si gioca il futuro della Fiorentina. Sul fronte opposto, il Como si affida al suo terminale offensivo per continuare a inseguire una salvezza che avrebbe il sapore dell’impresa. Douvikas è il riferimento avanzato, l’uomo che trasforma le occasioni in punti pesanti.
La sfida del Sinigaglia non sarà solo una partita, ma un confronto diretto tra due modi diversi di vivere il ruolo: da una parte C’è anche un ricordo recente che può dare fiducia ai tifosi gigliati. Nella scorsa stagione, proprio allo Stadio Giuseppe Sinigaglia, la Fiorentina vinse 2-0 e il secondo gol portò la firma di Kean. Una rete che chiuse i conti e certificò la superiorità viola in quella occasione.
Oggi, però, lo scenario è diverso. La squadra allenata da Paolo Vanoli lotta per sopravvivere e, tra le formazioni coinvolte nella bagarre salvezza, nessuna può contare su un attaccante con il potenziale realizzativo di Kean. La parola chiave resta proprio “potenziale”.
Como-Fiorentina sarà molto più di una semplice partita di campionato: sarà la sfida tra chi sogna e chi deve ritrovarsi. E, come spesso accade nel calcio, tutto potrebbe dipendere da un pallone che rotola in area di rigore.