Ignorato dalla Fiorentina, la Roma lo accoglie e scoppia la polemica: “Abbiamo paura delle bandiere

Gabriel Omar Batistuta tende ancora la mano alla Fiorentina. L’ex centravanti viola, simbolo di un’epoca indimenticabile a Firenze, ha ribadito la propria disponibilità a dare un contributo al club in un momento delicato della stagione. Un’apertura sincera, carica di affetto e senso di appartenenza. Ma, almeno per ora, da parte della società non è arrivata alcuna risposta.

Una situazione che fa rumore, soprattutto considerando il legame profondo tra Batistuta e la piazza viola. L’argentino non ha mai nascosto il desiderio di poter essere utile, mettendo a disposizione esperienza, carisma e conoscenza dell’ambiente. Eppure il telefono, ancora una volta, non ha squillato.

I tifosi della Fiorentina sugli spalti del Franchi per Fiorentina-Pisa (OneFootball) - FiorentinaUno.com
Biglietti in vendita per Fiorentina-Pisa (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images) via OneFootball

La Roma lo invita, Firenze resta in silenzio

Mentre Firenze riflette, a muoversi è stata la Roma. Il club giallorosso ha invitato Batistuta a visitare il centro sportivo di Trigoria, offrendogli l’opportunità di incontrare squadra e dirigenza. Un gesto significativo, che testimonia come la sua figura sia ancora oggi rispettata e valorizzata. A rendere il tutto ancora più suggestivo è stato l’incontro con il suo ex allenatore, Claudio Ranieri, tecnico con cui Batistuta ha condiviso momenti importanti della sua carriera. Un ritorno carico di emozioni, che inevitabilmente ha riacceso il dibattito anche tra i tifosi viola.

Sul tema è intervenuto anche il giornalista e tifoso viola Luca Speciale, che non ha nascosto la propria amarezza per la situazione. Le sue parole sono destinate a far discutere:

A Trigoria può entrare, lo invitano… da noi no! Noi abbiamo paura delle bandiere, del vento che le muove, dei ricordi, della memoria e anche della nostalgia. Dopotutto fin qui abbiamo avuto paura anche della competenza…

Batistuta in un'intervista
Paura Batistuta, l’annuncio è una mazzata dura da digerire (FiorentinaUno – ANSA)

Un’affermazione forte, che tocca corde profonde: il rapporto tra società e bandiere, tra passato glorioso e presente incerto. Il riferimento alla “paura delle bandiere” richiama un tema ricorrente nel calcio moderno, dove spesso gli ex campioni faticano a trovare spazio nei club che hanno contribuito a rendere grandi. Nonostante il silenzio societario, il legame tra Batistuta e Firenze resta intatto. I suoi gol, le sue esultanze e il suo carisma sono ancora impressi nella memoria collettiva dei tifosi. L’idea di rivederlo in un ruolo, qualunque esso sia, accende entusiasmo e nostalgia.

La domanda ora è semplice: la Fiorentina coglierà l’appello del suo storico numero nove o lascerà che sia un altro club a valorizzarne la figura? Intanto, Batistuta aspetta. E Firenze osserva, divisa tra passato e futuro.

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