La corsa salvezza della Fiorentina entra nella fase più delicata della stagione. Dopo la vittoria contro il Como 1907, i viola hanno rilanciato le proprie ambizioni, ma i numeri raccontano una realtà chiara: per restare in Serie A servirà continuità, senza più passi falsi.
Secondo l’analisi del Corriere Fiorentino, la quota salvezza degli ultimi dieci anni si attesta attorno ai 35 punti. Per raggiungerla, la Fiorentina dovrà conquistare almeno 14 punti nelle prossime 13 partite, mantenendo una media di 1,07 punti a gara. Un ritmo superiore rispetto a quello tenuto complessivamente in stagione, ma non impossibile alla luce dei segnali mostrati nelle ultime settimane. Nel 2026, la squadra guidata da Paolo Vanoli ha già dimostrato di poter viaggiare a una media di 1,5 punti a partita, grazie ai 12 punti conquistati in 8 gare. Un trend che, se confermato, proietterebbe i viola addirittura verso quota 40, garantendo una salvezza più tranquilla.

Fiorentina, adesso è vietato mollare: quanti punti servono
Il vero nodo, però, è rappresentato dal calendario. La Fiorentina non può permettersi distrazioni, ma dovrà fare i conti con l’impegno in UEFA Europa Conference League contro lo Jagiellonia Białystok. Una competizione che negli ultimi anni è stata motivo di orgoglio per la gestione di Rocco Commisso, ma che ora rischia di trasformarsi in un dispendio di energie difficile da gestire.
Il rischio è evidente: viaggi europei, tempi di recupero ridotti e rotazioni obbligate potrebbero incidere sulla tenuta fisica e mentale del gruppo. Giocatori chiave come Nicolò Fagioli e Moise Kean potrebbero essere gestiti con attenzione per preservare freschezza in campionato.

Nel frattempo, le dirette concorrenti non staranno a guardare. Il Pisa Sporting Club, ad esempio, potrà preparare con maggiore serenità lo scontro diretto, avendo più giorni a disposizione rispetto ai viola, impegnati in Polonia.