La Nazione fa il punto sulla recente decisione del TAR del Lazio, che ha confermato il divieto di trasferte per i tifosi di Fiorentina, Roma e Napoli. In pratica, i settori ospiti degli stadi dove le squadre giocheranno fuori casa resteranno chiusi.
Nell’articolo vengono riportate le motivazioni del provvedimento. Di seguito andiamo a vedere nel dettaglio tutto cià che è stato detto.

Parziale accoglimento per i tifosi romanisti, le motivazioni del TAR
Il Tar del Lazio ha ritenuto che, diversamente da quanto indicato dalle parti ricorrenti, l’atto adottato abbia un chiaro scopo preventivo e cautelare rispetto al pericolo di nuovi episodi di violenza e di turbativa dell’ordine pubblico e che, a un sommario esame, non sussistano allo stato elementi di sufficiente fondatezza del ricorso.
Il tribunale amministrativo sottolinea quindi che la misura ha finalità di prevenzione e tutela dell’ordine pubblico, ritenendo insufficienti le argomentazioni dei ricorrenti per revocare completamente il divieto.
È stato però accolto parzialmente il ricorso dei tifosi della Roma:
“Il TAR ha ritenuta eccessiva l’estensione del provvedimento a tutti i residenti della regione Lazio e non solo ai residenti della provincia di Roma”.
In questo modo, il divieto rimane valido ma con limiti più circoscritti, riservando quindi il provvedimento solo a chi risiede nella provincia di Roma, e non a tutta la regione.

La decisione del TAR avrà effetti immediati sulle prossime partite di campionato ed eventuali impegni europei. Le società interessate dovranno fare i conti con la chiusura dei settori ospiti, mentre i tifosi dovranno adeguarsi alle restrizioni imposte.
Il tema della sicurezza negli stadi è da tempo al centro del dibattito in Italia, tra misure preventive e diritto dei tifosi di assistere alle partite. Le autorità ribadiscono l’importanza di prevenire episodi di violenza e garantire la sicurezza di tutti, mentre alcune tifoserie hanno già annunciato iniziative per protestare contro i divieti. La questione resta delicata e continuerà a essere monitorata nelle prossime settimane, soprattutto in vista delle trasferte più a rischio.