Commisso si complimenta con la Fiorentina (ANSA) - FiorentinaUno.com
Il The Wall Street Journal rende omaggio a Rocco Commisso con un approfondito ritratto che ripercorre le tappe di una vita straordinaria, segnata da intuizioni coraggiose, determinazione e un forte legame con le proprie radici italiane. Dalla giovinezza nel Bronx fino alla guida di Mediacom e all’acquisto dell’ACF Fiorentina, il quotidiano americano racconta l’ascesa di un imprenditore capace di costruire dal nulla un impero da miliardi di dollari.
La storia di Commisso è quella di un self made man che ha saputo trasformare ambizione e visione in risultati concreti. Cresciuto nel Bronx, in un contesto non privo di difficoltà, ha fin da giovane mostrato spirito d’iniziativa e carisma. Il giornale statunitense sottolinea come, già agli inizi, emergessero tratti distintivi della sua personalità destinati a segnare il suo percorso professionale.
Tra gli episodi raccontati spiccano gli anni in cui, insieme al fratello, gestiva l’Act III, un club nel quale si intravedevano già le sue qualità imprenditoriali e la sua presenza scenica. Non era solo una questione di gestione, ma di leadership naturale e capacità di catalizzare l’attenzione.
Quando Rocco entrava in una stanza, tutti si voltavano a guardarlo”, ha ricordato Amos Hostetter Jr., fondatore della Continental Cablevision. “Era impossibile ignorarlo: così imponente, così rumoroso, così divertente.
Parole che restituiscono l’immagine di un uomo capace di imporsi non solo per competenza, ma anche per personalità. Un tratto che si è rivelato decisivo negli anni successivi, quando Commisso ha saputo cogliere le opportunità offerte dal settore delle telecomunicazioni, costruendo passo dopo passo un colosso come Mediacom, oggi tra le principali aziende via cavo negli Stati Uniti.
Il ritratto del Wall Street Journal non si limita al successo economico. Grande spazio viene dedicato anche al rapporto con l’Italia e all’investimento nel calcio, culminato con l’acquisizione della Fiorentina. Un’operazione che ha rappresentato non solo una scelta imprenditoriale, ma anche un ritorno alle origini e un segnale di attaccamento alla propria identità.
Sotto la sua guida, il club viola ha intrapreso un percorso di crescita e consolidamento, tra investimenti strutturali e ambizioni sportive. L’acquisto della società gigliata viene descritto come uno dei passaggi simbolici di una carriera che ha saputo coniugare business e passione.
Il tributo del Wall Street Journal celebra dunque un percorso che attraversa decenni e continenti: dalla New York delle prime esperienze fino ai vertici dell’imprenditoria americana e al calcio italiano. Una storia di successo che continua a far parlare di sé e che rappresenta, per molti, il modello di un sogno americano realizzato senza dimenticare le proprie radici.
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