Nel pomeriggio, come annunciato oggi in conferenza stampa da Paolo Vanoli, è previsto un allenamento( con partitella) congiunto tra la prima squadra del Foligno, club che milita in Serie D (arrivato questa mattina al Viola Park per visitare la struttura del club gigliato) e la Primavera Viola, all’interno della quale giocherà titolare Daniele Rugani.
Lo scopo di Vanoli è quello di mettere minutaggio nelle gambe dell’ex Juve ed Empoli, dato che è in fase di recupero dopo l’infortunio al polpaccio rimediato alla Juventus. Vedremo se l’effetto delle doppie sedute in questo primo mese a Firenze sarà stato utile.

Rugani è pronto al rientro
Buone notizie dunque per la Fiorentina Daniele Rugani tornerà a disposizione per la sfida contro l’Udinese lunedì alle 20:45. Dopo aver smaltito il problema fisico che lo aveva costretto ai box negli ultimi mesi, il difensore è pronto a rientrare tra i convocati e a dare profondità al reparto arretrato.
La sua esperienza e affidabilità rappresentano un’opzione importante per l’allenatore, soprattutto in una fase delicata della stagione. Rugani potrebbe partire dalla panchina, ma non è escluso un suo impiego dal primo minuto in una gara che si preannuncia combattuta data l’importanza nella lotta salvezza.

Il tema della lista Uefa
A proposito di Rugani, uno dei temi toccati oggi in conferenza stampa, alla viglia della sfida di Conference League( al Franchi alle ore 18:45) contro lo Jagiellonia, dal tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli, è quello legato alla scelta del tecnico di escludere dalla lista Uefa alcuni dei giocatori arrivati dal mercato a gennaio, come Marco Brescianini e proprio Daniele Rugani che, rientrando da un infortunio, avrebbe potuto utilizzare la Conference come una possibile soluzione per rimettere minutaggio nelle gambe. Questa la risposta di Vanoli sul tema:
Rifarebbe le stesse scelte sui giocatori esclusi dalla lista Uefa( con particolare riferimento a Rugani e Brescianini)?:
“Quando le fai in quel momento avere la sfera magica non è possibile. Sono state scelte prima di tutto sofferte perché quando lasci fuori un giocatore è sempre sofferto, soprattutto per un tecnico è poi difficile da giustificare. Sono state però scelte condivise con la società e con i ragazzi serenamente. Abbiamo fatto la cosa giusta”.