Di seguito le pagelle della nostra redazione ai giocatori viola nella sfida valida per il ritorno dei playoff di Conference League tra la Fiorentina e lo Jagiellonia.
Primo tempo che lo Jagiellonia chiude avanti di 2 reti riaprendo completamente la doppia sfida. La Fiorentina ha poche occasioni e non impensierisce i polacchi. Nella ripresa i viola subiscono subito il 0-3 che pareggia i conti. Vanoli prova qualche cambio ma l’inerzia della gara non cambia. Nel finale ha una buona occasione Kean che non inquadra la porta con la gara che prosegue oltre i tempi regolamentari. Ai supplementari la Fiorentina trova finalmente il gol grazie a Nicolò Fagioli che ribatte in porta una respinta di Abramowicz. Da un corner nasce poi l’autorete del 2-3 che certifica la qualificazione ma solo per qualche istante perché una papera di De Gea riapre tutto all’ultimo, ma fortunatamente questo non compromette il passaggio del turno. Il finale è 2-4 ma agli ottavi va la Fiorentina.

Le pagelle ai viola
Lezzerini: 5.5 – Qualche buona uscita sui cross inoffensivi degli avversari fino al momento del primo gol sul quale tocca il pallone ma non basta e forse poteva fare qualcosina di più. Sulla seconda rete ospite non ha colpe con la palla che impatta su Comuzzo ricadendo sotto la traversa. Non vedrà il campo nella ripresa.
Dal 46′ De Gea: 5 – Pronti via e appena entrato subisce il gol del 0-3 anche se va detto restano dubbi sull’azione nata da un possibile fallo su Piccoli. Ai supplementari quando sembra fatta una sua papera su un tiro dai 35 metri riapre tutto
Fortini: 5 – In difficoltà sin dai primi minuti. Fatica a contenere le avanzate avversarie ed è in ritardo in chiusura sulla prima rete dello Jagiellonia. Col passare del tempo la situazione non va a migliorare e lascia il campo dopo il primo tempo.
Dal 46′ Harrison: 5.5 – Pochi palloni realmente giocabili, sulla sua corsia lo Jagiellonia fa buona guardia ed è chiaramente in difficoltà questa sera nel mettere cross in area.
Comuzzo: 4.5 – Malissimo sul primo gol subito, l’imbucata è centrale e le responsabilità da parte del centrale friulano ci sono. Ha meno colpe sulla rete del raddoppio perché il pallone gli rimbalza addosso e carambola in rete. Il terzo gol arriva ancora una volta all’interno dell’area viola e qui è in ritardo. Eccessivo il giallo che riceve dopo pochi minuti e ne condiziona la gara.

Pongracic: 5 – L’imbucata centrale nel primo gol preso in parte è anche colpa sua anche se ha più responsabilità sul terzo gol degli ospiti. Migliora alla lunga ma questa sera un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni.
Gosens: 5 – L’unica vera azione interessante del tedesco quel colpo di testa arrivato nei supplementari. Per il resto spinge poco e si vede che la miglior condizione ancora non c’è.
Dodò: 4 – Partita inguardabile da parte del brasiliano sia quando parte alto che quando viene spostato terzino. Fatica a spingere tanto che nel primo tempo effettua un solo cross sul quale tenterà la rovesciata Ndour senza avere fortuna. Migliora un po’ ai supplementari ma troppi controlli sbagliati e troppo in ritardo sulle seconde palle. Il turno di riposo per la squalifica in campionato gli farà bene.
Mandragora: 5 – Il contrario della gara d’andata. Fa fatica anche nei passaggi più semplice e viene sostituito a mezz’ora dalla fine.
Dal 61′ Fagioli: 7 – Entra lui e la Fiorentina inizia a respirare un’altra aria. Cominciano le verticalizzazioni, il possesso palla e arrivano le occasioni. Rispedisce in porta una respinta del portiere avversario e fa esplodere lo stadio. Non dovrebbe mai subire il turnover, senza di lui questa squadra non ha un’anima.
Ndour: 5.5 – Prova una rovesciata impossibile nel primo tempo, poi staziona intorno all’area avversaria senza riuscire a rendersi pericoloso. A centrocampo a tratti sembra un pesce fuor d’acqua, ma non è certo il peggiore questa sera.
Fazzini: 4.5 – Poco movimento dell’ex Empoli in avanti e zero conclusione. Resta impantanato a centrocampo nella ripresa ed è tra i primi a lasciare il campo.
Dal 61′ Solomon: 6 – Mostra l’intraprendenza che nessun altro in campo ha. Sgroppa sulla fascia e mette in difficoltà gli avversari. Fatica a trovare spazio per calciare ma offre nel finale dei tempi regolamentari un bel pallone a Kean che spreca prolungando la gara oltre il 90′. Purtroppo lascia il campo ai supplementari per infortunio.
Dal 100′ Gudmundsson: – S.V.
Fabbian: 5 – Si inserisce bene in area avversaria ad inizio gara ma Abramowicz lo anticipa in uscita. Da li in poi lo si vede di rado in zona offensiva e commette qualche errore nei passaggi. Continua a muoversi molto ma a vuoto e non aiuta la squadra né nella manovra né negli inserimenti.
Piccoli: 5 – Due occasioni per lui nella prima metà di gara: la prima di testa su corner con la parata di Abramowicz mentre la seconda poco dopo con un errore del portiere che finisce per rimediare bloccando la sfera sul primo palo. Nella ripresa (forse con un fallo non segnalato) perde il pallone che porta al 0-3 ospite
Dall’89’ Kean: 6.5 – All’ultimo secondo ha la palla del gol qualificazione ma spara sopra la traversa. Nella ripresa propizia l’autorete del momentaneo 2-3 che alla fine della fiera è il gol qualificazione.
Vanoli: 4.5 – Un rischio enorme ed evitabile questa sera per la Fiorentina che perde 2-4 ma elimina nel computo totale lo Jagiellonia dalla Conference League accedendo agli ottavi. Comincia la gara con Dodò alto e Fortini basso e non si rivela una mossa azzeccata perché è li che i viola fatto più fatica. Aggiungiamoci poi gli errori dei centrali, la papera di De Gea nel finale a rimettere tutto in gioco. Insomma una gara che ha rievocato i fantasmi di Fiorentina 2-3 Lech Poznan. Davanti inoltre Piccoli è molto in difficoltà e l’entrata di Kean forse è un po’ tardiva. Da salvare oggi oltre alla qualificazione c’è il rientro in campo di Gudmundsson, il solito Fagioli che salva ancora una volta la squadra e poco altro. Nella speranza che a Udine si veda qualcosa di ben diverso perché questa sera la Fiorentina ha scherzato col fuoco e ha giocato col dodicesimo uomo, il pubblico? No, la fortuna.