Una notte europea da dimenticare. Sulle pagine del Corriere dello Sport compare un fondo firmato da Alberto Polverosi che non lascia spazio a interpretazioni. Nonostante il passaggio agli ottavi di UEFA Europa Conference League, il giudizio sulla prestazione viola è durissimo.
Nel suo editoriale, Polverosi contesta soprattutto l’atteggiamento della squadra, ritenuta fragile e incapace di gestire il vantaggio maturato all’andata. La critica non riguarda soltanto il risultato finale, ma la qualità del gioco espresso e la mentalità mostrata in una gara europea decisiva.

Fiorentina, prestazione sotto accusa
L’attacco è frontale:
Una qualificazione da vergognarsi. Strappata alla fine di 134 minuti di un calcio deprimente, degno solo dello stadio che lo ospita. Una pena stare lì dentro, oppressi fra le gru e una squadra molle, inerme, vuota, una squadra poco seria, anzi per niente, parlando di calcio ovviamente. Non può giocare così la Fiorentina, non è accettabile
“La Conference è l’Europa minore, ma in questa partita la squadra che per due volte è arrivata in finale l’ha resa ancora più povera.” Un’affermazione che pesa, perché mette in discussione il livello e l’ambizione della Fiorentina in ambito internazionale. Il fondo richiama anche quanto già accaduto contro il Polissya Zhytomyr: “Proprio com’era accaduto nel primo spareggio di questa coppa contro il Polyssia, dopo il 3-0 in Ucraina al ritorno era andata sotto di due gol prima di riprenderla nel finale del secondo tempo e vincerla.”
Un copione che si ripete e che alimenta dubbi sulla solidità mentale della squadra nei momenti chiave della stagione.
La chiusura è altrettanto netta: “La qualificazione, conquistata in questo modo, è tutt’altro che una certezza”. La Fiorentina prosegue il suo cammino europeo, ma secondo il Corriere dello Sport lo fa tra ombre e interrogativi. Per trasformare questa qualificazione sofferta in un vero segnale di crescita servirà un cambio di passo immediato, soprattutto sotto il profilo dell’intensità e della personalità.