Nel mirino c’è soprattutto il primo tempo, chiuso con la Fiorentina sotto di due reti:
Il peggio della Fiorentina si è materializzato già alla fine del primo tempo, sotto di due gol, due gol evitabili, figli di un atteggiamento molle e remissivo
Secondo Zetti, non serviva una prova brillante o una vittoria spettacolare. Bastava amministrare il vantaggio costruito all’andata, gestire i ritmi e mantenere lucidità.
Non chiedevamo di vincerla. C’era solo da amministrarla, proprio come capita in quei finali di partita in cui non riesci ad essere più lucido e rischi di buttare tutto al vento.
Il giudizio più duro riguarda la crescita della squadra:
Per 107 minuti la Fiorentina ha fatto un passo indietro di 4 mesi, come se la squadra non avesse imparato nulla dagli errori di questa stagione.
Una riflessione che riapre interrogativi sulla maturità e sulla continuità della Fiorentina, chiamata ora a dimostrare di aver davvero superato i limiti emersi durante l’annata.