Lavori Franchi: la Fiorentina entra in gioco, sprint per il secondo lotto (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images) via OneFootball
Durante la kermesse “appenninica” all’Abetone, il ministro dello Sport Andrea Abodi ha fatto il punto sulla situazione degli stadi italiani a pochi mesi dall’assegnazione delle cinque location che ospiteranno le partite degli Europei 2032, come riportato da La Nazione.
Riguardo allo stadio Franchi, Abodi ha spiegato: “Franchi? Manca la certezza che tutto proceda al meglio, ma siamo fiduciosi che così possa essere. Come in tutte le competizioni l’importante è conoscere le regole del gioco. Le tappe sono definite: a luglio dobbiamo avere i progetti, non solo tecnici ma anche finanziari, già approvati. A settembre la Federazione deve poter segnalare i 5 stadi e a ottobre la UEFA deve ufficializzare la decisione.”
Il ministro ha così voluto rassicurare tifosi e istituzioni, sottolineando l’importanza di rispettare scadenze precise per garantire la partecipazione italiana all’evento calcistico internazionale più importante dopo i Mondiali.
Abodi ha poi parlato dell’ufficializzazione del commissario Sessa, che potrà dare una vera accelerata ai lavori negli stadi destinati agli Europei 2032.
Il commissario designato stamani (ieri, ndr) ha avuto l’ultimo parere positivo e quella che fino a oggi era solo una designazione, da lunedì sarà un decreto di nomina. Così il commissario potrà pienamente operare. Anche se nel suo ruolo di presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici già conosce il dossier stadi molto bene
La nomina definitiva di Sessa rappresenta un passo fondamentale per sbloccare eventuali ritardi burocratici e tecnici, assicurando che i progetti vengano completati nei tempi previsti. Questo intervento diretto punta a garantire che tutti gli stadi italiani siano pronti, sicuri e moderni in vista della rassegna continentale.
Secondo Abodi, le tappe principali per arrivare pronti agli Europei 2032 sono già definite:
Luglio 2026: approvazione dei progetti tecnici e finanziari degli stadi.
Settembre 2026: la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) dovrà segnalare le cinque strutture scelte.
Ottobre 2026: la UEFA ufficializzerà la lista definitiva degli stadi ospitanti.
Rispettare queste scadenze è fondamentale per evitare rallentamenti e garantire la piena sicurezza degli impianti, insieme a standard tecnologici e logistici all’altezza di un evento di portata europea.
Le parole di Andrea Abodi sottolineano un impegno concreto verso la preparazione degli stadi italiani per gli Europei 2032. Tra conferme sulla tempistica dei progetti, l’accelerazione dei lavori tramite il commissario Sessa e l’attenzione allo stadio Franchi, il governo punta a garantire infrastrutture moderne e funzionali, pronte ad ospitare le sfide continentali.
Doveva essere una serata serena, quasi una formalità dopo lo 0-3 dell’andata. E invece Fiorentina-Jagiellonia…
La moviola di Corriere dello Sport – Stadio sulla sfida Fiorentina‑Jagiellonia evidenzia scelte arbitrali che…
Nel suo consueto spazio radiofonico “Caffè nero bollente” all’interno del programma “Buongiorno Firenze” su Radio…
All’indomani di ACF Fiorentina-Jagiellonia Białystok, sulle pagine de La Nazione arriva l’analisi severa di Cosimo…
Una notte europea da dimenticare. Sulle pagine del Corriere dello Sport compare un fondo firmato…
Dura, durissima l’analisi de La Gazzetta dello Sport sulla prestazione della ACF Fiorentina contro lo…