Albert Gudmundsson stringe i denti e si prepara a tornare in campo contro l’Udinese, anche se non è ancora al cento per cento della condizione.
Causa infortunio di Solomon in Conference contro lo Jagiellonia, l’allenatore viola Vanoli sarà costretto a giocarsi la carta GUd già dal primo minuto, nonostante la condizione fisica non sia delle migliori. L’attaccante islandese ha lavorato bene, gestendo il fastidio fisico che lo ha limitato negli ultimi giorni, ma la sua voglia di esserci potrebbe fare la differenza.

Gudmundsson pronto dal 1′ ‘per colpa’ di Solomon
Lo staff medico ha dato il via libera con cautela: Gudmundsson non è al meglio della condizione, ma la sua qualità può risultare decisiva in una gara delicata. Il suo rientro offre un’opzione importante e un segnale forte in un momento chiave della stagione. Lo riporta il Corriere dello Sport.
Contro lo Jagiellonia è bastata una prova di un quarto d’ora per poi farlo giocare dal primo minuto lunedì sera a Udine. L’idea sarebbe stata quella di usare la gara contro l’Udinese come una tappa di avvicinamento al suo ritorno da titolare nella partita successiva contro il Parma al Franchi, ma l’infortunio di Solomon, unito a quello di Gosens, ha lasciato scoperta la fascia sinistra. Per non rinunciare poi a Parisi sulla fascia sinistra in difesa, dove Vanoli l’ha rimesso ora che a destra in avanti può impiegare Harrison, il posto che rimane vuoto davanti allo stesso Parisi va per forza destinato all’islandese, che non avrà i novanta minuti nelle gambe.

Lezzerini e Solomon hanno riportato lo stesso infortunio giovedì sera contro lo Jagiellonia: un problema al retto femorale della coscia destra. Entrambi saranno sottoposti a esami strumentali per chiarire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero. Dal Viola Park filtra particolare preoccupazione per l’israeliano ex Tottenham, che potrebbe restare fuori per diverse settimane. Una tegola importante per la Fiorentina.
Pronti i titolarissimi dunque contro l’Udinese ma il problema delle seconde linee resta. La sconfitta di giovedì contro lo Jagiellonia, come già era successo in Coppa Italia con il Como, ha rafforzato in casa Fiorentina la sensazione che le seconde linee non siano al livello dei titolari. Un segnale poco rassicurante in vista dei quarti contro il Rakow, dato che in Europa dovrebbe toccare ancora a una formazione B, come nelle ultime uscite. Anche perché la priorità del club è centrare al più presto la salvezza.