Il Campobasso riceve due punti di penalizzazione: sorride la Juventus NextGen (FiorentinaUno - ANSA)
Lo Stadio Olimpico di Roma si presenta insolitamente vuoto in occasione della semifinale di andata di Coppa Italia tra la Lazio e l’Atalanta, in programma alle ore 21. Non si tratta di problemi organizzativi né di scarso interesse per la partita, ma della protesta in corso da settimane da parte della tifoseria organizzata biancoceleste contro la società.
La sfida rappresenta uno degli appuntamenti più importanti della stagione per la squadra allenata da Maurizio Sarri. Con una classifica di campionato complicata e la qualificazione europea non semplice da raggiungere tramite la Serie A, la Coppa Italia potrebbe diventare la via più diretta per accedere all’Europa League della stagione 2026/27. Nonostante la posta in palio, però, la Curva Nord ha deciso di proseguire lo sciopero del tifo già avviato nelle ultime settimane.
La contestazione nasce dal malcontento nei confronti della gestione societaria da parte del presidente Claudio Lotito. I gruppi organizzati hanno ribadito la loro posizione attraverso un comunicato diffuso nei giorni precedenti alla gara, sottolineando come la semifinale di Coppa Italia non sia sufficiente per far cambiare idea alla tifoseria. Lo sciopero del tifo era già stato messo in atto durante alcune recenti partite di campionato, tra cui le sfide contro il Genoa e la stessa Atalanta. La protesta continua quindi anche nella competizione nazionale, lasciando ampi settori dello stadio vuoti e privi del tradizionale sostegno della Curva Nord. Secondo le stime circolate nelle ore precedenti al match, i biglietti venduti per Lazio-Atalanta sarebbero tra i 3.000 e i 5.000, un numero molto basso per una semifinale di Coppa Italia.
Per cercare di dare comunque un minimo di atmosfera alla partita, il club ha deciso di invitare allo stadio studenti e famiglie provenienti da alcune scuole. Non si tratta di un’iniziativa del tutto nuova: la società aveva già promosso progetti simili in passato per avvicinare i giovani al calcio e alla squadra. Tuttavia, questa scelta non è stata accolta positivamente dalla tifoseria organizzata, che teme la presenza di spettatori non particolarmente legati ai colori biancocelesti.
Il risultato è uno scenario insolito: uno Stadio Olimpico con molti settori vuoti e senza il tradizionale tifo della Curva Nord. La protesta degli ultras continua quindi a segnare il rapporto tra la società e una parte della tifoseria, influenzando anche l’atmosfera di una partita importante come la semifinale di Coppa Italia. Resta ora da capire se nelle prossime settimane potrà esserci un riavvicinamento tra le parti oppure se lo sciopero del tifo proseguirà anche nelle prossime gare della Lazio.
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