Contro il Parma, partita che la Fiorentina non può davvero permettersi di sbagliare, Vanoli dà spazio ad alcuni suoi fedelissimi e ad alcuni uomini da ritrovare e recuperare, viste le assenze illustri di Solomon, Parisi e forse Kean.
Le ultime rifiniture al Viola Park scioglieranno i dubbi, ma Vanoli ha già in testa un’idea precisa di formazione. Occhio alle fasce perché ci sono novità importanti.

Gli esterni da ritrovare: Gud e Harrison
Vista l’assenza di Parisi, la catena di sinistra per Vanoli sarà composta da Gosens e Gudmundsson, con l’islandese chiamato al riscatto in quella che è per lui una stagione troppo altalenante. La gara contro l’Udinese ha confermato le sue difficoltà. Infatti è apparso poco coinvolto nella manovra, impreciso e mai pericoloso, oltre a un’intesa con Moise Kean pari a zero. Il classe 1997 fatica a incidere e le partite in cui ha fatto la differenza restano pochissime, nonostante una stagione complicata per tutta la Fiorentina. I numeri lo dimostrano: quattro gol in Serie A e tre in Conference League, con un xG di 4,12, segno di una pericolosità offensiva molto limitata. (Numeri riportati da il Corriere dello Sport).
Senza Solomon, sulla destra davanti a Dodo toccherà di nuovo a Harrison. L’inglese classe 1996, dopo un paio di apparizioni positive, è crollato insieme alla squadra. Poca spinta e dinamicità, oltre alle difficoltà sul piano tecnico. Sia lui che Gud dovranno supportare al meglio una squadra orfana del suo top player Kean. Piccoli sarà dunque il riferimento là davanti.

Dodo è l’uomo in più: con lui la Fiorentina cambia faccia
All’interno di una formazione con diverse incertezze per quanto riguarda la sfida di domenica contro il Parma, la certezza per Paolo Vanoli è legata al rientro dalla squalifica di Dodo.
Per quanto il brasiliano classe 98′ abbia giocato una prima parte di stagione disastrosa, stiamo comunque parlando di uno dei giocatori più pericolosi e maggiormente impattanti sul gioco dell’intera Fiorentina. Dodo infatti è il giocatore ad aver effettuato più dribbling della squadra, oltre che l’ottavo miglior dribblatore di tutta l’intera Serie A.
Dodo è anche il secondo miglior giocatore della rosa per passaggi chiave effettuati, alle spalle di Niccolò Fagioli, ed è al 15º posto in questa classifica in Serie A. Numeri che sottolineano ancora di più quanto Dodo sia uno dei fulcri del gioco della Fiorentina, nonostante la posizione da terzino e il poco apporto in fase realizzativa.