Ci sono delle stagioni storte. Delle annate in cui tutto sembra andare per il peggio, sia all’interno che all’esterno della propria squadra e del proprio ambiente di lavoro. Ma non importa quanto sia evidente la caduta. L’importante è rialzarsi. Questo è il concetto ribadito da Alessandro Calori in merito al momento attuale della Fiorentina.

Fiorentina-Calori: c’è da essere ottimisti
Alessandro Calori, allenatore attualmente libero ed ex giocatore, è stato protagonista della rubrica di mezzanotte “A tu per tu”, sulle colonne di Tuttomercatoweb.com. Nell’intervista, ha rilasciato anche una breve battuta sulla Fiorentina e sulle difficoltà di questa stagione, dicendosi ottimista: “Alla lunga la Fiorentina potrebbe uscire fuori anche se sta vivendo una stagione travagliata. Rispetto alle altre ha qualcosa in più”.
Le parole di Alessandro Calori non sono quelle di un osservatore qualunque. Parliamo di un uomo che ha vissuto il campo per decenni, conoscendo sia la gloria delle zone alte della classifica che il fango delle lotte per non retrocedere. Nonostante una classifica deficitaria, la rosa viola dispone di individualità. Da Kean a Fagioli, passando da Dodô e arrivando a de Gea. Sulla carta, questi e altri giocatori appartengono a un’altra categoria. L’ottimismo di Calori nasce dalla convinzione che la qualità alla lunga emerga sempre. Il problema, semmai, è il tempo: la Fiorentina deve smettere di essere una “grande incompiuta”.